Lo spirito cristiano nel dono di sé
Come hai conosciuto i saveriani? Di cosa ti occupi? Qual era la tua professione? Con chi hai stretto un legame? Cosa ti dà questo servizio? La volontaria che in questo mese ha risposto alle nostre domande è Fulgenzia Delaini. Chi ha voglia di raccontarsi, può chiamare lo 030 3772780. Vi aspettiamo!
Ho conosciuto i saveriani alla scuola Arici di Brescia. P. Rosario Giannattasio era in quella scuola nel 2000 per un incontro. Chiedeva se qualcuno fosse disponibile a svolgere un po’ di volontariato da loro. Angelo Tognazzi ha fatto il mio nome. Ed io, che già collaboravo con l’associazione San Vincenzo di Brescia, ho dato la mia adesione. Il lavoro di organizzatrice di eventi di natura filantropica, mi ha portata facilmente verso i missionari.
Da allora, tutti i sabati e le domeniche, sono sempre stata presente soprattutto nell’attività delle mostre, a partire dalla prima sui Kayapò, allestita nella chiesa di San Cristo (al freddo e al gelo, ma era bellissima). Ho reso servizio anche in portineria un giorno alla settimana, fino all’inizio della pandemia. Mi sono trovata molto bene e utile a San Cristo, a cui resto molto legata anche oggi che ho ottant’anni. Ho conosciuto molti saveriani e con alcuni mantengo ancora un contatto epistolare. La preparazione delle mostre mi ha permesso una conoscenza migliore di realtà mondiali, appena sfiorate dall’informazione. La relazione con altri volontari ha fatto nascere amicizie profonde.
Ricordo con affetto Pierandrea Sala (mancato nel 2013) e non potrò mai dimenticare l’amica Iolanda Ruga Tognazzi, moglie di Angelo. Per noi era un rito trovarsi qui. Lei si occupava soprattutto dell’accoglienza. La sua torta sbrisolona non mancava mai nei momenti conviviali. Ci ha lasciato nell’aprile del 2020. La vicinanza con alcuni missionari (p. Marco Vigolo, p. Gianni Zampini, p. Marcello Storgato) ha rafforzato lo spirito cristiano che si caratterizza nel dono di sé.







