L’unico viaggio senza ritorno di Lorenzo Bartolomeo a Parigi

[dal sito Missionarie Saveriane] *
Le autorità della Costa d’Avorio hanno identificato il ragazzino trovato morto nel vano del carrello di un aereo proveniente da Abidjan e atterrato 2020 a Parigi alle 6 del mattino di mercoledì 8 gennaio: “Si tratta di Ani Guibahi Laurent Barthélémy, nato il 5 febbraio 2005 a Yopougon (grande quartiere popolare di Abidjan), alunno di IV classe, la cui identità è stata confermata dai genitori”. I voli intercontinentali volano tra i 9.000 e i 10.000 metri, con temperature a -50° e il ragazzo quattordicenne sarebbe morto d'asfissia o di freddo. P. Mauro Armanino, della Società Missioni Africane, da Niamey, in Niger, manda una riflessione su questo drammatico evento.
Non è stato dichiarato nessun lutto nazionale. Questi si decretamo per i militari morti sul campo, per i civili che han perso la vita in circostanze drammatiche o per i disastri naturali. Nessul lutto per Lorenzo Bartolomeo, ragazzo quattordicenne morto assiderato nel carrello dell’aereo dove si era nascosto per il suo unico viaggio a Parigi. Da Abdjan, la capitale della Costa d’Avorio, sono cinque o sei ore di volo e la temperatura può scendere, secondo gli specialisti, fino a 50 gradi sotto lo zero. Lorenzo Bartolomeo, studente della scuola media, è morto a quattordici anni mentre gli ignari passeggeri a bordo, come sempre accade, si industriavano a passare il tempo in attesa dell’arrivo. Lorenzo Bartolomeo è giunto con loro senza saperlo e forse senza volerlo. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto il ragazzo ha scavalcato il muro di cinta, si è nascosto nella sterpaglia che costeggia la pista e ha poi abbracciato il carrello dell’aereo che lo ha custodito fino all’arrivo. Uno studente semplice, piuttosto silenzioso e delicato. I genitori hanno dato l’allarme non vedendolo tornare a casa da scuola nel popolare quartiere di Yopougon, ad Abidjan.




