DALL'ITALIA AL MONDO: UN PASSO MISSIONARIO PER I GIOVANI

Il programma “Giovani in Uscita”, organizzato dai Missionari Saveriani di Parma, ha riunito con
successo i giovani provenienti dalla Francia e dall’Italia che si preparano a partire per le missioni quest’estate. Questo evento di preparazione spirituale e missionaria si è svolto per tre giorni, precisamente dal 5 al 7 giugno a Parma. Durante l’evento, i partecipanti hanno preso parte a una serie di incontri, sessioni di riflessione, adorazione e preghiere per rafforzare il loro impegno, la loro solidarietà e la loro comprensione culturale prima di dedicarsi al servizio delle comunità in varie parti del mondo.
Nella parte finale della serie di eventi, si è verificato il momento culminante, carico di emozione e solennità, in cui questi giovani sono stati ufficialmente inviati a intraprendere il loro cammino di fede. I giovani vengono inviati dai Missionari Saveriani dal Santuario di San Guido Maria Conforti a Parma.
La cerimonia di invio in questo luogo sacro, legato al fondatore della Congregazione dei Saveriani, è stata un simbolo di abbandono e di forte benedizione spirituale, che ha infuso nei giovani uno spirito di amore e di grande dedizione per il servizio nel posto in cui si trovano in missione.
Questo incontro rappresenta anche una concretizzazione delle attività di animazione alla vocazione missionaria promosse dai missionari e dalle missionarie Saveriani in Italia. Attraverso questo programma, essi si impegnano ad accompagnare i giovani nel riconoscere e rispondere alla chiamata di Dio a uscire dalla propria zona di comfort per mettersi al servizio del prossimo.
Questa attività non è solo una formazione tecnica, ma un processo volto a
seminare il seme della vocazione nei cuori dei giovani affinché abbiano il coraggio di diventare testimoni dell’amore di Dio in un mondo bisognoso, rafforzando al contempo la rete di fratellanza missionaria in Italia e in tutto il mondo. Sia lodato Gesù Cristo
Azist Haryono, SX
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Pubblicato
17 Giugno 2026
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La cerimonia di invio in questo luogo sacro, legato al fondatore della Congregazione dei Saveriani, è stata un simbolo di abbandono e di forte benedizione spirituale, che ha infuso nei giovani uno spirito di amore e di grande dedizione per il servizio nel posto in cui si trovano in missione.




