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FARMI PROSSIMO AGLI ALTRI

FARMI PROSSIMO AGLI ALTRI

Sono Fabio, 27 anni, catechista dell’unità pastorale di Spiano, Monticelli e Corticelle, Mercato San Severino, Salerno. Durante le quattro settimane di avvento ho partecipato, insieme con altri fedeli della nostra parrocchia, in diretta Zoom, la preparazione al Natale 2020 intitolato “Accogliere Gesù alla luce di Fratelli Tutti di Papa Francesco” organizzata dai padri saveriani di Salerno in collaborazione con don Gianluca, il nostro parroco.

Non ho letto tutto l’enciclica però tramite questi incontri ho potuto capire che l’essere fratelli alla luce dell'enciclica di Francesco vuol dire essere vicini ai bisognosi, ossia farmi prossimo agli altri che siano poveri/meno fortunati; e cercare nel mio piccolo di amare e aiutare il prossimo cercando di ridurre al massimo le disuguaglianze, perché siamo tutti uguali davanti a Dio.

In Papa Bergoglio si sente particolarmente forte l’obiettivo di integrazione di tutte le culture e le religioni del mondo, perché ognuno ha qualcosa da dare a qualcun altro e nessuno è inferiore o meno meritevole.

Per quanto riguarda il Natale è emblematica l’inchinarsi del Buon Samaritano (cfr. Capitolo secondo dell’enciclica), cioè mi sento chiamato a farmi prossimo degli altri superando i pregiudizi, interessi personali e culturali; il buon Samaritano mi provoca ad andare incontro il bisogno degli altri, a prescindere di chi esso sia. Accogliere Gesù significa accoglierlo semplicemente volendoci bene e aiutandoci a vicenda, cercando di insegnare ai ragazzi il messaggio del Vangelo affinché diventino fratelli-sorelle del loro prossimo e perdonando anche qualcuno che ci ha fatto qualcosa di sgradito o di brutto.

Al giorno di compleanno del papa, 17 dicembre 2020, ho avuto la possibilità di leggere quest’articolo «Tanti auguri a Papa Francesco, un gigante di fronte ai nostri profeti del nulla» nel quale l’autore identifica Papa Francesco come «segno della riconciliazione e dell’unità, in seno al popolo, non per “calmare le acque”, ma al contrario per affermare con sempre maggiore forza e nettezza le ragioni, oggi a forte rischio, delle collettività umane, che rischiano di essere maciullate da meccanismi disumani che appaiono ormai per molti versi fuori controllo».

Essere tutti fratelli non è altro che ridare e rispettare la dignità di chiunque.

Dio in Gesù al Natale lo fa per primo, invitando che lo faccia anche tu.

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Pubblicato
31 Dicembre 2020
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