Una settimana di vita comune
Anche quest’anno abbiamo fatto esperienza di vita comune: in ottobre con i giovani e in febbraio con i giovanissimi. La “vita comune” nasce da un’idea dei responsabili dell’animazione missionaria e vocazionale nel 2010. Il nostro obiettivo è far sentire giovani e giovanissimi come parte integrante della vita comunitaria saveriana, almeno per una settimana. L’esperienza è perciò iniziata nel 2011.
Ma cosa facciamo e come passiamo la giornata? Vi spiego.
Per respirare… aria saveriana
Il lunedì, dopo la scuola, ci ritroviamo nella casa saveriana di Macomer e comincia la vita comune. Abbiamo preparato un luogo per lo studio e dalle 16 alle 18 si cerca di studiare tutti insieme. Naturalmente per ripetere ad alta voce si va nelle stanze vicine per non disturbare.
L’orario tipo della giornata è come segue: alle 7 e 30 del mattino, preghiamo insieme i salmi; segue la colazione e poi a scuola. Alle 14 e 30 c’è il pranzo; alle 16 lo studio; alle 20 e 30 la cena; alle ore 22 e 30 la preghiera di compieta; infine, il camomilla time e poi tutti a letto.
In ottobre i giovani con noi erano dieci: pochi, anche perché cominciava l’università, e questo ha impedito ad alcuni di partecipare. In febbraio i giovanissimi che hanno partecipato erano sedici.
Nella revisione del sabato sera, tutti hanno espresso la gioia di essere stati “gomito a gomito” per l’intera settimana. Non sono mancati gli screzi per chi faceva le pulizie, lavava i piatti, apparecchiava la tavola o preparava da mangiare.
Comunque, a parte qualche ritardo alla preghiera del mattino (per via del sonno!), nel complesso è stata una bella esperienza di vita comune.
È un modo bello per respirare un po’ di spirito saveriano, partecipando alla vita della comunità durante la settimana.








