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Ritiro spirituale e santa Messa, tutti insieme.

Il 5 novembre, in occasione della festa di san Guido Conforti, i saveriani di Roma si sono riuniti nella casa della direzione generale, in Viale Vaticano 40, insieme alle saveriane, agli amici e benefattori. Hanno celebrato l'Eucaristia, presieduta da p. Marco Milia. Qualche giorno prima, il 31 ottobre, c'era stato il ritiro spirituale, predicato da mons. Ghezzi, che ci ha offerto una profonda riflessione sulla fede.

San Guido Conforti ci ricordava che "Cristo è tutto in tutti": nel cuore di ogni persona. Anche nelle persone più "lontane e distanti", c'è già la traccia della sua presenza. Il vero protagonista della missione, infatti, è lo Spirito Santo, che precede e accompagna l'annuncio e la testimonianza dei missionari.

Il modello del Buon Pastore

Se è vero che i santi sono coloro che hanno saputo plasmare la propria vita sul modello di Cristo, non c'è dubbio che la vita di Guido Conforti rispecchia l'immagine del Buon Pastore che, come capo e guida, si prende cura del suo popolo. Gesù è la vita, e offre la vita per tutti. Egli vuole un'umanità felice, unita nella pace.

Nell'omelia pronunciata all'inizio del suo ministero episcopale a Ravenna, mons. Conforti diceva: "Io sarò lieto di consacrarmi interamente per voi, che amerò sempre come i figli dell'anima. Tutto per voi, quanti siete nella via della verità e della giustizia, per esortarvi a perseverare su essa... Tutto per voi specialmente, che avete abbandonate le vie del Signore. Me lo comanda il Pastore divino di lasciare le 99 pecorelle nell'ovile per andare con ansia amorosa in cerca della pecorella smarrita".

Come il Buon Pastore del vangelo, Conforti ha amato e servito tanto il suo popolo, nelle diocesi di Ravenna e di Parma. Ma ha sentito anche l'urgenza di dedicarsi a coloro che ancora non conoscono Cristo.

Unione di fede e di amore

L'anima missionaria di Conforti non può essere capita se non partendo dal cuore del Buon Pastore. Per questo egli si è impegnato così tanto nel diffondere lo spirito missionario nei sacerdoti e nei laici; per questo ha voluto fondare la famiglia dei missionari saveriani. Oggi come allora, ci invia per proclamare il suo vangelo a tutti i popoli della terra.

L'anno della fede, inaugurato l'11 ottobre 2012, ha come scopo quello di farci riscoprire e rinnovare la gioia della fede e l'entusiasmo dell'incontro con Cristo nella nostra vita. Dobbiamo mettere Cristo al centro delle nostre scelte, dei nostri progetti e ideali. Come ci ricorda Benedetto XVI, è l'amore di Cristo che colma i nostri cuori e ci spinge ad evangelizzare. "È l'amore di Cristo che ci spinge", ripeteva san Guido. E aggiungeva: "Se volete credere molto, amate molto!".



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