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Tema: Abbiamo chiesto braccia, sono arrivati uomini e donne

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Gli immigrati della porta accanto - Said, il geologo spazzino

Torino, come tante altre metropoli, ha un problema difficile da risolvere: quello del mantenere pulite le proprie aree verdi. Cartacce, lattine, siringhe, ma soprattutto "ricordini" dei cani: sembrano impossibili da cancellare, da togliere. Le aziende di nettezza urbana ce la mettono tutta per pulire strade e marciapiedi, ma i giardinetti proprio no.

E a poco sembrano servire le pesanti multe che i vigili urbani dovrebbero infliggere ai padroni dei cani. Said ha 34 anni, è nato nei pressi di Casablanca, si è laureato in geologia a Parigi. Poi è venuto in Italia: ha girato tutta la penisola facendo ogni tipo di lavoro: piastrellista, muratore, imbianchino. Si è messo in regola con le leggi italiane, ma poi è rimasto disoccupato.

Arrivato a Torino si è trovato a fare l'unico mestiere possibile per non cadere nel giro delle attività illecite, il posteggiatore abusivo. Di fronte all'ospedale Mauriziano: spesso parenti di persone malate gli lasciavano anche le chiavi delle auto posteggiate in seconda fila. Insomma era diventato, in breve tempo, un volto noto del quartiere Crocetta, una delle zone "in" a ridosso del centro città. E sono state proprio le donne della Crocetta che l'hanno preso a benvolere, portandogli qualche panino, a volte un piatto caldo, un maglione, un cappotto.

Cosa c'entrano i giardini sporchi della città? Sono state ancora le donne a lanciare l'idea: perché non ci tassiamo ed offriamo un lavoro a Said? Quello di tenere puliti i giardinetti di largo Re Umberto, dove portiamo i nostri bambini a giocare e dove portiamo i nostri animali a scorrazzare. Il passaparola è stato rapido. "Tra i padroni di cani ci vediamo spesso ai giardinetti - spiega uno dei promotori - e in quattro e quattr'otto ·abbiamo trovato una sessantina di persone disposte a dar vita ad un consorzio".

Acquistate palette, scope, sacchi di plastica è iniziato il lavoro per il marocchino. Un impegno quotidiano, serio e ben eseguito. I giardinetti di piazza Re Umberto hanno scivoli, altalene, giochi per bimbi. Said è restio a parlare della sua vita precedente, della sua esperienza attuale, della sua laurea in geologia e delle giornate da spazzino. "Mi sento utile, cosa dire di più. Sempre meglio che tendere la mano per chiedere l'elemosina". La presenza di Said serve anche a tenere lontani i malintenzionati.

L'altra sera, ad esempio, due giovinastri cercavano di scassinare un'auto e lui li ha cacciati. "Andatevene, altrimenti danno la colpa a me" gli ha gridato contro. Ma lui il poliziotto non lo vuole fare, gli basta avere la stima della gente e l'amicizia dei cani.



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