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Sinodo, La Missione: La Parola di Dio è dono per tutti

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Con l'apostolo Paolo possiamo affermare: "Guai alla chiesa se non predica il vangelo!" (cf 1Cor 9,16). Gesù ha annunciato al mondo il regno di Dio con le parole e le opere. Alla scuola del Maestro, la chiesa deve oggi cercare i modi più opportuni ed efficaci per fare lo stesso. Il Regno è il vangelo da predicare fino ai confini della terra. L'ascolto e l'annuncio sono la verifica di una fede autentica.

Non si tratta, però, di far passare una semplice informazione, ma di mettersi al servizio del vangelo per il bene dell'umanità. Oggi questo servizio è ancora più urgente: vi sono tanti che non hanno mai ascoltato il vangelo, specie nei continenti di Africa e Asia; vi sono anche tanti che il vangelo l'hanno dimenticato; e tanti altri che sono in attesa dell'annuncio.

Per svolgere bene questa missione, occorrono alcuni requisiti: la fiducia che la Parola riesce a trasformare il cuore di chi l'ascolta; testimoniare che la Parola è sorgente di conversione e di pace, di giustizia e di fraternità; il coraggio e l'umiltà, la coerenza e la cordialità di chi serve la Parola in mezzo agli uomini.

Papa Benedetto collega l'annuncio con la carità: "Ricevendo la Parola di Dio, che è amore, ne consegue che non si può annunciare veramente la Parola senza praticare l'amore, senza esercitare la giustizia". Anche sant'Agostino è molto attuale: "Chi crede di aver compreso le Scritture, o almeno una parte di esse, senza impegnarsi a costruire il duplice amore di Dio e del prossimo, dimostra di non averle ancora comprese".

Nonostante gli sforzi nella catechesi e nella predicazione e le molte pubblicazioni bibliche oggi disponibili, la maggioranza dei cristiani non ha ancora un contatto effettivo e personale con la Scrittura. Tanti altri che il contatto lo hanno, corrono il rischio di considerare la Bibbia come una devozione privata o un proprio punto di orgoglio, senza vera comunione con la chiesa.

Parola e missione hanno un'unica sorte

Per queste situazioni, anche la missione di testimoniare il vangelo al mondo di oggi rimane difficile e debole. Portare la Parola è una missione forte, che richiede una profonda e convinta sensibilità ecclesiale. Si può affermare che più la Parola di Dio è accolta nel cuore e nella vita dei credenti, più la missione diventa universale e più aumentano i missionari del vangelo in tutti gli ambienti di vita. Ed è vero anche il contrario.

Un'altra grande difficoltà per la missione è la divisione tra le chiese cristiane, che permane nonostante i cent'anni di preghiera per l'unità. Quanto ci vorrà ancora? Tutti i cristiani sono uniti a Cristo Salvatore con il battesimo e la Parola di Dio. Ma le diverse Tradizioni ecclesiali ci mantengono "fratelli separati".. È sempre una grave contro-testimonianza, specialmente tra i popoli dove viene annunciato il vangelo.

La Bibbia oggi è, grazie a Dio, il miglio luogo di incontro ecumenico per la preghiera e il dialogo tra le chiese. Lo riafferma ancora papa Benedetto: "L'ascolto della Parola di Dio è prioritario per il nostro impegno ecumenico. Non siamo infatti noi a fare o a organizzare l'unità della chiesa. La chiesa non fa se stessa e non vive di se stessa, ma della Parola creatrice di Dio. Ascoltare insieme la Parola e praticare la lectio divina; lasciarci sorprendere dalla novità, che mai invecchia e mai si esaurisce della Parola; superare la nostra sordità per quelle parole che non si accordano con i nostri pregiudizi e le nostre opinioni; ascoltare e studiare nella comunione dei credenti di tutti i tempi: tutto ciò costituisce un cammino da percorrere per raggiungere l'unità della fede".

Il confronto con le religioni e le culture

Compito della chiesa è portare il vangelo a ogni creatura (cf. Mc 16,15). Facendo questo, essa incontra i credenti di altre fedi e religioni, con i loro Libri sacri e il loro modo di conoscere e adorare Dio; incontra ovunque tante persone che sono alla ricerca o in attesa della "Buona Notizia". Verso tutti la chiesa è debitrice del dono della Parola che salva.

Nel confronto della Bibbia con i Testi sacri delle altre religioni, dobbiamo ricordare che per noi cristiani la Parola non è solo un Libro, ma è soprattutto Cristo, il Verbo fatto uomo. Occorre evitare gli accostamenti superficiali e i miscugli che deformano la verità.

Ma c'è anche un'esigenza molto interessante e piena di sorprese per tutti: conoscere le religioni non cristiane e le rispettive culture, per discernere i semi del Verbo che vi sono presenti. Nel mondo attuale, poi, è importante insistere che ci mettiamo in ascolto del Dio della pace, per superare ogni forma di violenza e promuovere insieme la giustizia e la solidarietà.

La Parola di Dio si incontra anche con le varie culture e filosofie di vita, a volte influenzate da tendenze secolaristiche o antireligiose, rilanciate anche dai mass-media. Per quanto sia difficile, il dialogo è ancora più necessario e stimolante. Nessuno può essere privato dell'annuncio della Parola di Dio che restituisce il senso a tutte le realtà umane.

La Parola umile e potente

La Parola di Dio, infatti, "chiede di entrare come fermento in un mondo pluralista e secolarizzato, negli areopaghi modernidell'arte e della scienza, della politica e della comunicazione, portando la forza del vangelo nel cuore delle culture per purificarle, elevarle e renderle strumenti del regno di Dio. Non è una questione da affrontare con superficialità, ma con adeguata preparazione e grande fiducia, perché "nulla è impossibile a Dio".

"Elemento fondamentale per l'incontro dell'uomo con Dio è l'ascolto religioso. Si vive la vita secondo lo Spirito in proporzione alla capacità di fare spazio alla Parola, di far nascere il Verbo di Dio nel cuore dell'uomo. Infatti, non è l'uomo che può penetrare la Parola di Dio, ma solo la Parola può conquistarlo e convertirlo, facendogli scoprire le sue ricchezze e i suoi segreti e aprendogli orizzonti di senso, proposte di libertà e di piena maturazione umana.

Domande: La Parola di Dio in dialogo

  • A quali sfide deve far fronte oggi l'annuncio della Parola di Dio?
  • C'è dialogo ecumenico centrato sull'ascolto della Parola? La diversità di interpretazione è un ostacolo?
  • Come incontrano la Parola di Dio i seguaci di altre religioni?
  • C'è una Parola di Dio anche per chi non crede?


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