Fr. Pinna: Partire e vivere donando
Il saveriano sardo Gigi Pinna parte per la Colombia
Gigi Pinna, missionario saveriano, partente per la Colombia. Il suo saluto: "Anche per me è giunta l'ora di partire dalla mia terra per andare ad annunciare il vangelo e così realizzare nella mia povera esperienza il sogno del beato Conforti di fare del mondo una sola famiglia. E' un progetto azzardato, se penso alle mie poche forze. Ma se queste si assommano alle forze di tante altre persone, allora anche una goccia nell'oceano arricchisce quest'immensità di un'altra goccia d'acqua".
La mattina del 17 marzo il santuario del beato Guido M. Conforti, nella casa madre dei missionari saveriani, era gremito. Tre giovani saverìani fanno la loro professione perpetua; prendono l'impegno solenne di voler far parte in modo definitivo della Famiglia saveriana per dedicarsi alla missione per tutta la vita.
Un grande motivo di gioia e di festa per tutti. I tre giovani sono: Carlos Aguado Orta (33 anni, spagnolo), Joannes La Nike (29 anni, indonesiano) e Gigi Pinna (32 anni, italiano di Assemini, Cagliari).
La professione perpetua ha un'importanza decisiva nel cammino di questi giovani. Con questa dichiarazione, si sono consacrati a una vita casta, obbediente e povera.
Per essere totalmente al servizio del vangelo di Gesù, hanno rinunciato al diritto di sposarsi (castità), al diritto di pianificare autonomamente la propria vita (obbedienza) e al diritto di possedere beni (povertà).
Per noi saveriani esiste anche un quarto voto: quello specifico della missione. Con questo voto ci impegniamo a dedicare tutta la vita all'attività apostolica specifica dell'Istituto, recandoci effettivamente in missione e lavorando con totale dedizione per l'evangelizzazione dei non cristiani.
La partenza per la missione è vissuta come avvenimento pasquale: si abbandona una vita e si comincia una vita nuova. La partenza stessa, quindi, diventa un segno del mistero di salvezza per il mondo.
È arrivato il momento per Gigi Pinna, il giovane saveriano della terra sarda, di lasciare la sua terra e di andare dove il Signore gli mostrerà.
Gigi, tu parti per una terra che conosci già, perché vi hai trascorso un anno e mezzo nello studio della lingua spagnola e nell'apostolato con le comunità di base. Ma non fidarti di ciò che conosci, fidati piuttosto di quello che il Signore ti indicherà. A te, come a tutti gli apostoli, Gesù affida un messaggio: "Il regno di Dio è vicino".
La tua missione ti chiede di "proclamare il regno di Dio là dove non è riconosciuto, denunciare quanto vi si oppone, indicarlo già presente nei segni e collaborare alla sua venuta". A te oggi il superiore dei saveriani dice: Parti! La Colombia è il campo a te assegnato. Tu conosci già il tuo nuovo campo di lavoro, sai che cosa i saveriani stanno facendo in quella nazione e in quella chiesa colombiana.
Ma ogni giorno è un altro giorno; le sorprese dello Spirito non mancheranno. I voti religiosi, che hai promesso di vivere per tutta la vita, saranno la tua luce. Il Dio che ti ha chiamato sarà sempre una colonna di fuoco per illuminare la tua notte e una nube per proteggerti dal calore del giorno.
Ad Assemini, nella parrocchia della Beata Vergine del Carmine, tu lasci un tesoro grande: mamma, papà, sorella e fratelli, la casa nativa, il fonte battesimale, la chiesa dove hai imparato ad ascoltare il Signore, il parroco che ha accompagnato i tuoi primi passi nella vita cristiana e nella vocazione missionaria.
Un grande tesoro di affetti che, partendo, non lasci: te lo porti tutto intero nel cuore. I tuoi futuri ritorni ad Assemini saranno sempre una gioiosa conferma degli affetti che ti hanno nutrito e dei valori che hai ricevuto.
La tua famiglia e la chiesa di Assemini saranno sempre in comunione e in collaborazione con te. E così anche noi, tuoi fratelli delle comunità saveriane di Cagliari e Macomer. Dio ti accompagni. A papà Salvatore e a mamma Santina, un grazie sincero per aver donato il figlio Gigi al Signore e alla Famiglia saveriana.







