Sinodo, La Vita: La Bibbia nel cuore e nelle mani
All'inizio del secondo capitolo dei Lineamenta, leggiamo questa bella descrizione dell'atteggiamento che la chiesa ha verso la Bibbia, e che ogni cristiano dovrebbe avere. È ripresa dal documento conciliare Dei Verbum.
"Aderendo alla Parola, la comunità cristiana incontra la Sacra Scrittura. Nei Libri Sacri, il Padre che è nei cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli e discorre con essi. La Scrittura sta quindi nel cuore e nelle mani della Chiesa come la «lettera che Dio ha inviato agli uomini» (s. Gregorio Magno), libro di vita, oggetto di profonda venerazione, analogamente al Corpo stesso di Cristo. In essa scopre qual è il piano di Dio su di sé, sul mondo degli uomini e delle cose. Perciò, insieme con la sacra Tradizione, la considera come la regola suprema della propria fede, la proclama con vigore e la incontra come cibo dell'anima e sorgente di vita spirituale.
Dalla chiesa il cristiano riceve la Bibbia, con la chiesa la legge e ne condivide lo spirito e gli obiettivi, mirando così allo scopo supremo di ogni incontro con la Parola, come Gesù ci ha insegnato: il compimento della volontà di Dio in una vita di fede, di speranza, di carità nella sequela del Maestro".
La stessa Parola, in secoli e luoghi diversi
È interessante notare come, nelle varie epoche della vita della chiesa, la Parola è stata considerata, studiata e interpretata, per essere forza e nutrimento spirituale. Specialmente nel tempo dei "padri della chiesa", la Scrittura è stata la sorgente viva per la teologia, la spiritualità e l'attività pastorale. "I padri sono i maestri insuperabili della lettura spiritualedella Scrittura che, quando è genuina, non distrugge il sano senso storico della lettera, ma è capace di leggere nello Spirito anche la lettera". Nel Medio Evo, è famosa la lectio divina, utilizzata dai monaci nella loro preghiera e meditazione. La Bibbia ha ispirato le migliori opere artistiche ed era l'anima della religiosità popolare.
Nell'età moderna, caratterizzata dallo spirito cristo, dal progresso scientifico e dalla divisione tra le chiese, l'interpretazione della Bibbia è motivo di contrasti e suscita la ricerca di un rapporto più corretto tra Scrittura e Tradizione. Nell'epoca contemporanea, sotto l'impulso del Vaticano II, si è infine verificato un risveglio e un rinnovamento della sensibilità dei cristiani nei confronti della Parola per la vita della chiesa.
Altrettanto interessante è vedere come la Bibbia è ricevuta e vissuta nei vari contesti geografici: "La Parola di Dio, grazie a un continuo contatto con la Bibbia, si diffonde ed evangelizza le diverse chiese nei cinque continenti e in esse si incultura progressivamente, diventando anima vivificante della fede di tanti popoli, fondamentale fattore di comunione nella chiesa, testimonianza dell'inesauribile ricchezza del suo mistero, permanente fonte di ispirazione e trasformazione delle culture e della società" (Lineamenta, 19).
La lettura "spirituale" della Bibbia
Afferma Benedetto XVI: "Mi sta molto a cuore che i teologi imparino a leggere e ad amare la Scrittura e di essa facciano anche una lettura spirituale, che non è una cosa esterna di carattere edificante, ma è invece un immergersi interiormente nella Parola. Mi sembra molto importante contribuire affinché accanto all'esegesi storico-critica sia data un'introduzione alla Scrittura viva come attuale Parola di Dio" (Lineamenta, 16). Perché questa insistenza sulla lettura spirituale?
Gesù, rivelatore del Padre, non ci ha detto tutto. Aveva ancora molte cose da dirci, ma non eravamo capaci di portarne il peso. "Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera e vi rivelerà le cose future" (Giov 16,12-15). È lo Spirito Santo che ci fa comprendere il vero senso della Scrittura, portandoci a incontrare Gesù, Parola di Dio. Perciò la Sacra Scrittura va letta e interpretata con l'aiuto dello stesso Spirito con il quale è stata scritta.
Il Lezionario, che usiamo per la Messa, afferma: "Perché la Parola di Dio operi nei cuori ciò che fa risuonare negli orecchi, si richiede l'azione dello Spirito Santo, che non solo previene, accompagna e prosegue l'azione liturgica, ma a ciascuno suggerisce nel cuore tutto ciò che nella proclamazione della Parola di Dio viene detto per l'intera assemblea dei fedeli. La comunità cristiana, quindi, si costruisce ogni giorno lasciandosi guidare dalla Parola di Dio, sotto l'azione dello Spirito Santo, accogliendo il dono di illuminazione, di conversione e di consolazione che lo Spirito comunica tramite la Parola".
Ecco perché è importante, prima di leggere la Bibbia - anche in casa, individualmente o in famiglia - che ci raccogliamo in silenziosa preghiera allo Spirito, baciamo il sacro Libro come segno di amore e, magari, accendiamo una candela, che ci richiami la presenza dello Spirito che ci illumina.
I sacerdoti, i catechisti, gli animatori devono aiutare i fedeli a comprendere sempre meglio cosa significhi "incontrare la Parola con la guida dello Spirito, e quale atteggiamento debbano avere perché lo Spirito, che hanno ricevuto nel battesimo, li ispiri in una fruttuosa lettura spirituale della Bibbia.
Domande: La Parola di Dio e la vita del credente
- In che modo la Parola di Dio diventa alimento dei cristiani? Come è venerata e quale familiarità ha la Parola nella vita personale, familiare e comunitaria?
- Perché la ricerca dei beni materiali inceppa l'ascolto della Parola di Dio?
- Perché diversi cristiani si sentono indifferenti e freddi a riguardo della Bibbia?








