Sette anni a Desio
Una sconfitta, tante soddisfazioni - Faccio un bilancio di sette anni a Desio
Un primo insegnamento che porto con me in Brasile è quello di lasciarsi prendere da ciò che di bello esiste in un territorio, buttarsi, dando il proprio contributo.
Il Signore è generoso e ci donerà il centuplo!
Un rammarico, molte gioie
Desio, la mia prima "missione", mi ha dato molto. Lo dico anche se parto in un periodo "particolare" per la famiglia saveriana di Desio. Sono arrivato quando gli studenti erano nove e parto che ce n’è solamente uno. In questi anni abbiamo toccato il "minimo storico" di "vocazioni", e tenendo conto che il mio compito principale era l’animazione vocazionale, da un certo punto di vista devo costatare una certa "sconfitta".
Abbiamo lavorato nel modo giusto a Desio? Si poteva fare persamente? È vero, non ci sono tanti giovani che decidono di consacrarsi alla missione. Questo mi dispiace perché sono convinto che il Signore chiama ancora oggi a consacrare tutta la propria vita al Signore per la missione, e tale vocazione è un dono bellissimo. Ma se considero una prospettiva più evangelica ed ecclesiale, riconosco con serenità che gran parte dei giovani che hanno portato avanti cammini di formazione nella nostra casa hanno maturato la loro vocazione, rinforzando notevolmente la dimensione missionaria.
Quei giovani in prima fila
In questi anni, molte persone si sono date da fare aiutando me e i miei confratelli nell’animazione missionaria. Tanti giovani hanno intrapreso persi cammini formativi: il gruppo "terza domenica", il "sequela", il gruppo "pratikamente"… Tanti altri sono protagonisti degli eventi forti che organizziamo come la festa dei popoli, le lectio di avvento. Parto con la serenità di vedere tanti giovani che da "animati" sono pentati "animatori". A fine giugno ci siamo incontrati per organizzare l’animazione della casa saveriana di Desio per il prossimo anno. È stata la prima volta in assoluto.
A poche settimane dalla partenza, ho scoperto tante cose belle, ho visto la maturità di molti giovani nell’assumersi responsabilmente dei compiti. Uno di loro mi ha detto: "abbiamo ricevuto molto dai saveriani, abbiamo conosciuto mondi che prima ignoravamo e che forse non avremmo mai conosciuto. Non possiamo permettere che altri giovani non accedano più a simili esperienze solo perché un animatore cambia. Vogliamo metterci in prima fila per fare la nostra parte senza tirarci indietro".
Quali parole migliori potrebbe sentire un animatore giovanile? Che un "figlio" cresca tanto da pentare a sua volta "padre" o fratello maggiore per altri in cammino!
Il Signore è sempre fedele!
Un altro dono che ricevo da Desio e mi porto in Brasile è la fiducia nelle persone, investire e responsabilizzare senza paura! La vocazione missionaria si gioca su più fronti e la consacrazione è uno di questi, magari quello che personalmente sento con più forza, ma non l’unico. È il Signore che dona la vocazione al matrimonio o a una speciale consacrazione, ma a tutti dà quella missionaria in forza del battesimo.
Sono molto contento sia di partire, sia di aver vissuto sette anni qui. Se tornassi indietro rifarei lo stesso percorso. Parto ringraziando il Signore dei tanti doni che mi ha dato in questi anni, parto con la certezza di incontrarlo in Brasile e di ricevere in Lui quello stesso centuplo che già ho sperimentato a Desio: il Signore è fedele, non delude!
San Paolo dice: "Siete voi la nostra gloria e la nostra gioia". E io con lui ripeto con convinzione questa verità: a voi che porterete avanti il lavoro in collaborazione con chi verrà al mio posto, si manifesterà la "verità" della missione che ho svolto a Desio. Se ci sarete ancora anche dopo la mia partenza significherà che la mia presenza sarà servita, almeno un po’, ad avvicinarvi a Cristo missionario. Sono certo che ciascuno di voi si senta un servo della vigna del Signore. È una convinzione che in questi anni lavorando assieme abbiamo scoperto, vissuto e gustato.
Per cui, carissimi, avanti sempre, il meglio deve ancora venire! Buona missione a tutti e… grazie di cuore.








