Scoprire i segni dell’amore: Lacrime di mamma, amore di Dio
Cari amici, in questa pagina vi propongo un esempio che arriva dal lontano Oriente. È la storia di una giovane, che ha incontrato Gesù e ha preso sul serio il "dono" che ha trasformato la sua vita. Lascio che siano le sue parole e la sua testimonianza a farci riflettere e a prendere le "giuste" decisioni per la nostra vita.
Mi auguro, naturalmente, che tanti giovani ne seguano l’esempio; e che i meno giovani siano di esempio.
- p. Claudio Codenotti, sx.
In un’atmosfera profonda di preghiera e di lode a Dio, con il cuore pieno di riconoscenza e di gioia, il 2 luglio scorso, a Sennan, ho fatto voto di vivere la vita religiosa missionaria. È stata una gran festa per la nostra famiglia missionaria in Giappone.
Il dolore e la gioia di mamma
Mia mamma, shintoista, alla cerimonia della consacrazione, ha pianto dall’inizio alla fine. Non so che cos’abbia pensato e sentito. Di solito è una persona forte, che manifesta poco i suoi sentimenti all’esterno e raramente piange. Eppure mamma ha versato molte lacrime per me. Non posso dimenticare le tre volte che ha pianto per questa sua figlia: la prima quando le ho comunicato la mia vocazione; la seconda quando sono entrata in congregazione. In quei due momenti, anche per me quel pianto è stato dolore e croce.
Ma questa terza volta le lacrime di mia mamma mi hanno dato gioia e forza. Ho capito che sono per lei una presenza unica e insostituibile. Ho pensato: se l’amore dei genitori, che ci hanno generato e cresciuto, è così forte, quanto mai sarà grande l’amore di Dio che ci dà la vita. E allora non posso fare a meno di ringraziare il Signore per la profondità del suo amore, un amore tanto grande che non devo trattenere solo dentro di me.
Il bisogno di conoscere la Persona che mi ama
Ora che mi trovo in Italia, ripercorro il cammino percorso finora e desidero ringraziare Gesù per le persone che mi ha fatto incontrare. L’ho visto presente in loro, operante in tutti gli avvenimenti.
Sono nata a Kagoshima, dove san Francesco Saverio è approdato per portare la buona notizia di Cristo in Giappone. Ho ricevuto il battesimo sette anni fa. Non sapevo ancora niente della fede cristiana quando ho cominciato ad andare in chiesa. Andavo per un forte desiderio di conoscere. Ascoltando i discorsi del missionario, mi colpirono queste parole: "C’è una persona che ci ama così come siamo e che è sempre con noi". Ho sentito allora il bisogno di conoscere questa persona che è Dio e ho provato tanta gioia avvertendo che egli è anche in me.
Testimonianze e ricorrenze
Le prime persone che mi hanno rivelato la felicità di vivere con Cristo sono stati i missionari saveriani e la signora che è penuta la mia madrina di battesimo. Con il loro modo di essere e di agire, mi hanno dimostrato la gioia che si prova nel vivere ponendo Gesù al centro di tutto.
Conoscere poi le missionarie di Maria, partecipare alle giornate di riflessione per giovani prima di ricevere il battesimo, e l’incontro con una postulante appena entrata in congregazione, mi hanno fatto desiderare fortemente di essere anch’io come loro, una di loro.
Nel 1999, quando si è celebrato il 450° anniversario dell’arrivo del Saverio in Giappone, ho ricevuto il battesimo. Quest’anno, quinto centenario della sua nascita, ho fatto voto di vivere nella famiglia delle missionarie saveriane. Sono due ricorrenze significative, in cui ho avuto grandi doni.
Mentre ringrazio il Signore di queste meravigliose coincidenze, chiedo a san Francesco Saverio di intercedere per me lo zelo per la missione.








