Skip to main content

Le due sorelle Nakamura: Storia di una vocazione, Giappone

Condividi su

Kuniko è venuta alla missione portata da sua sorella Asako, di poco più anziana. Entrambe avevano frequentato la scuola cattolica "Junsihn" a Kagoshima. Asako aveva notato la chiesa cattolica a Kanoya, aveva telefonato e mi aveva fatto una domanda impegnativa: "Che senso ha lavorare per le persone con handicap mentali?". Sia Asako che Kuniko, infatti, lavoravano in uno dei quattro istituti fondati e diretti dal loro padre.

Due sorelle ogni giorno a Messa

Un giorno ci incontrammo. Kunico veniva "a rimorchio" della sorella, ma si dimostrò subito interessata al discorso cristiano del senso della vita. Ben presto iniziarono a partecipare anche agli incontri sulla bibbia. Nonostante i turni di lavoro e i trenta chilometri che le separavano dalla missione, venivano con gioia anche la domenica. Le due sorelle erano state formate nella migliore tradizione del Giappone, con principi morali e sociali molto solidi. Pur essendo figlie di famiglia benestante, conoscevano la legge della fatica, del lavoro e del sacrificio.

Fare un "cammino di fede" con loro, voleva dire introdurle ai principi basilari del vangelo e della vita cristiana.

Ricordo che erano rimaste molto colpite quando avevo detto loro: "La via più breve per conoscere il Signore Gesù è quella di partecipare fedelmente alla Messa, perché nella Messa c’è il suo Corpo, la sua Parola e ci viene dato il suo Spirito". Hanno iniziato a frequentare la chiesa regolarmente ogni giorno, partecipando alla Messa.

Una sposa e una missionaria

I cristiani di Kanoya sono stati molto gentili con le due sorelle Nakamura. Da subito, le hanno considerate non solo "ospiti", ma membri della famiglia di Dio. E anche le sorelle, con la loro gentilezza e il loro spirito di servizio, si sono fatte voler bene. Con loro, io ho imparato cosa sia l’incomprensione sociale in famiglia e al lavoro, dovuta alla loro scelta di pentare cristiane. All’inizio non ci sono stati problemi; anzi, tutti sembravano favorevoli. Ma purtroppo in seguito, l’ostracismo si è fatto sentire, con ritorsioni e ricatti soprattutto da parte dei familiari.

Dopo qualche anno dal battesimo, ho benedetto il matrimonio di Asako nella cattedrale di Kagoshima. Il cammino con Kuniko è continuato in modo tutto particolare. In riva al mare di Onejime, con molta trepidazione, mi ha rivelato il desiderio di volersi consacrare al Signore. Ho cercato di farle conoscere le perse famiglie religiose. Ha deciso per le missionarie saveriane. Ho cercato di esserle vicino nel gestire i rapporti con la famiglia, decisamente contraria a questa scelta. Ora Kuniko è saveriana: sta vivendo la sua vocazione missionaria ed è felice.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2479.94 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Giugno/luglio 2024
Dal 4 all’11 agosto 2024, nell’ambito della sesta edizione del Festival della settimana della Cultura UH- insieme d’arte per sette giorni, nel paesin…
Edizione di Aprile 2003
Padre Pasquale De Martino, in note d’archivio Spulciando l'archivio, il saveriano padre Franco, studioso e scrittore, ha messo insieme queste note c…
Edizione di Marzo 2016
Nel cinquantenario del martirio di Dom Helder Camera, è iniziata l’inchiesta tra i missionari del Congo Belga, Zaire e Congo Democratico sul mar…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito