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p.6 MSF345265 SmallSudan: dietro alla guerra. Combattimenti e saccheggi continuano ad ostacolare i gruppi umanitari a lavorare per sostenere la popolazione sudanese ridotta allo stremo dopo un mese di conflitti armati. Dall’attuale contesto sembrano non esserci speranze che si possa arrivare ad una soluzione politica imminente tra i due generali golpisti, il capo dell’esercito federale Abdel Fattah al-Burhan e il suo ex vice Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemeti, che guida le forze paramilitari. E la popolazione è a rischio fame. La situazione per i civili è sempre più grave.
Scrive su Avvenire Nello Scavo: “Dal 2017 i miliziani esigono finanziamenti per il controllo dei confini sottolineando che il Sudan è area di transito per gli irregolari che vogliono raggiungere l’Europa. Dagalo sa, infatti, che è specialmente l’Italia a voler installare lungo gli invisibili confini di sabbia un sistema di sorveglianza multiruolo. La strategia è chiara: sostenere chi si fa carico di contenere i flussi migratori adoperando fondi italiani e di Bruxelles, senza troppo sottilizzare sui diritti umani. È il Libiagate che si ripete più a Sud. Con il risultato di avere legittimato e armato i paramilitari che stanno mettendo sottosopra il Sudan e gettando scompiglio nell’intera regione. Nei mesi scorsi sono stati segnalati, e mai smentiti, alcuni viaggi di ufficiali dell’intelligence italiana in Sudan per colloqui con Dagalo ed i suoi emissari. Poco dopo analoghi colloqui sono stati segnalati tra Rsf e inviati della Wagner, l’esercito privato russo a disposizione del Cremlino. Con il risultato che in Ucraina, Italia e Ue sostengono la resistenza contro la Russia e la Wagner, ma in Sudan, nel nome del respingimento dei migranti, si ritrovano dalla stessa parte”.

p.6 VenezuelaFocus America Latina. Hanno ormai superato i sette milioni i venezuelani usciti dal Paese colpito da una tragica situazione economica e dall’isolamento internazionale conseguente al regime del presidente Nicolás Maduro. Si tratta di un vero e proprio esodo verso gli Stati Uniti, attraverso l’intera America Centrale, se non sono bloccati durante il percorso con modi legali ed illegali, talvolta in aperta violazione dei diritti umani.
In Colombia, il 3 maggio, si è celebrata la Giornata nazionale di preghiera per la riconciliazione e la pace nel Paese. Hanno scritto i vescovi: “La pace è possibile; è necessaria perché la reclama una società stanca della guerra. È responsabilità di tutti, perché è un lavoro collettivo che implica riconoscere gli errori del passato e assumere impegni concreti nel presente”.
In Guatemala, i vescovi, alla vigilia delle elezioni presidenziali del 25 giugno hanno inviato a votare “per costruire una democrazia autentica e più solida, dimostrando il nostro impegno cristiano”. Oltre a scegliere il Presidente della Repubblica, i guatemaltechi dovranno indicare i membri del Parlamento e delle amministrazioni locali. Sono in campo una trentina di partiti, per oltre 20mila candidati ai vari incarichi. Corruzione, deterioramento sociale, violenza contro le donne, conflitti territoriali, migranti, conseguenze della pandemia hanno accentuato diseguaglianze e ingiustizie, senza dimenticare i tentativi di silenziare la libertà di stampa ed espressione.

Novità sinodali. Finora, nell’assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi potevano votare i vescovi eletti o nominati dal pontefice e dieci membri di istituti religiosi clericali. Ora, invece, tra i votanti ci dovrà essere un numero maggiore di “non vescovi”, ovvero presbiteri, diaconi, consacrate e consacrati, laici e laiche, di cui la metà donne. La decisione di Papa Francesco di estendere la partecipazione ad altre categorie ecclesiali “si pone in continuità con la progressiva appropriazione della dimensione sinodale costitutiva della Chiesa e con la conseguente comprensione delle istituzioni attraverso cui essa si esercita”.

p.6 Girardo MarcoAvvenire: nuovo direttore. Marco Girardo è il nuovo direttore di Avvenire. Classe ’72, giornalista, saggista, è a capo della Redazione Politica economica dal 2011. Laureato in Filosofia è esperto della transizione dell’informazione nel contesto digitale. Succede a Marco Tarquinio, alla guida del giornale dal 2009. Anche MS esprime gratitudine al direttore Tarquinio per la passione e il coraggio con cui ha trattato temi forti, scomodi e delicati. Augura al dottor Girardo di poter proseguire sulla stessa linea che deve coniugarsi con la transizione digitale.

L’iniziativa

Settimana biblica a Caserta

p.6 programma e note logistiche 1Si terrà dal 3 al 7 luglio a Caserta la XXVI edizione della Settimana Biblica Nazionale di Caserta. In questi 26 anni di attività si è sviluppata una vera ‘rete’ di relazioni con le persone che in parrocchia, nella scuola, nel mondo del lavoro e nelle case hanno riportato la Parola di Dio, facendo nascere i Gruppi di Ascolto della Parola e proponendo una lettura popolare, familiare e credente della Bibbia. La Settimana Biblica di Caserta è popolare perché vi partecipano tutti (laici, presbiteri, credenti e non credenti). Il tema per il 2023 è la Lettera ai Galati. I relatori saranno Francesco Bianchini, professore di Esegesi del Nuovo Testamento alla Pontificia Università Urbaniana a Roma, e Giuseppe De Virgilio, professore di Esegesi del Nuovo Testamento alla Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Per info: centroapostolatobiblico@gmail.com

Le voci dalla missione

I 50 anni di Cimi ed Emi con un nuovo progetto

p.6 CIMI Emi Giannattasio papa FrancescoDa circa 50 anni, 14 istituti missionari italiani hanno iniziato un processo di collaborazione e di programmazione condivisa. Da questa unione chiamata CIMI (Conferenza Istituti Missionari Italia), nasce anche il settore che si occupa di Giustizia, Pace e Integrità del Creato e il Segretariato Unitario Animazione Missionaria. Dall’8 all’11 maggio ci siamo ritrovati a Roma per una programmazione dell’animazione e per un momento di formazione. La Famiglia Carismatica Saveriana era rappresentata da Antonella Del Grosso (Missionaria di Maria-Saveriana), p. Alfredo Turco, p. Claudio Marano (Saveriani) e Betty Grimoldi (Laici Saveriani). Arricchente è stata anche la presenza di MISSIO Giovani e della FESMI (Federazione Stampa Missionaria Italiana). Abbiamo avuto il privilegio di incontrare papa Francesco, a cui è stato sottoposto il nuovo progetto che riguarda Emi (Editrice Missionaria Italiana). Quest’ultima, infatti, ha stretto un’alleanza con la casa editrice “Il Portico”, per rafforzare e rilanciare la propria missione. La collaborazione prevede la valorizzazione della storia, del marchio e del catalogo Emi mantenendo la sua forte e distintiva identità culturale ed editoriale, affidata alla stessa Cimi che rimarrà parte integrante del progetto editoriale. Il presidente de “Il Portico”, Alberto Melloni, ha spiegato: “Sarà un concerto di voci distinte e pur intonate…”. P. Rosario Giannattasio, presidente Emi, ha rilanciato: “Continueremo a dare voce a chi non ha voce con lo stesso amore di questi primi 50 anni”. Ringraziamo l’ultimo direttore editoriale di Emi, Marco Dotti, per il lavoro svolto e la collaborazione, con l’auspicio che la missionarietà e i temi che ci stanno a cuore possano rimanere un segno distintivo del nuovo corso Emi-Il Portico.

Una storia speciale

L’acqua nel deserto

p.6 Pedrollo Silvano“Un cristiano di fronte alla povertà non può voltarsi dall’altra parte; la solidarietà è un impegno”. Parole dell’imprenditore veronese Silvano Pedrollo, presidente dell’omonima azienda di Verona leader mondiale nella costruzione di pompe idrauliche. “Negli anni ’70 ho letto un articolo in cui si sosteneva che entro pochi decenni l’acqua sarebbe stata la vera ricchezza per l’umanità e si sarebbero combattute guerre. Eccomi allora a Dubai, dove l’acqua costava più del petrolio”. E dopo Dubai India, Africa, America Latina e Bangladesh. Qui nel 1985 riesce a ideare una pompa a basso costo che pompava mille litri al minuto. Sono migliaia i progetti che hanno cambiato le sorti di chi non aveva acqua e che l’ha portato a costruire anche ospedali, scuole, chiese e case di accoglienza. “Lavoro con i missionari perché so dove vanno i soldi, le suore poi riescono a fare miracoli”. E il modo di condurre l’azienda e gestire i suoi dipendenti è un modello anche in Italia.



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