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Partecipare alla Gmg è stata un'esperienza meravigliosa che segnerà tutta la nostra vita, un momento unico e indimenticabile, soprattutto per l'incidenza che ha sul nostro cammino vocazionale. Abbiamo avuto l'opportunità di vivere un momento ricco di chiesa cattolica, che ci ha riuniti da diverse parti del nostro Paese e del mondo, condividendo la stessa esperienza: celebrare la fede in Cristo.

"Sono qui, inviami Signore!"

Papa Francesco ha rafforzato in noi l'impegno di essere giovani evangelizzatori di Cristo e annunciatori del regno di Dio. Ogni timore sparisce e aumenta la gioia di uscire e annunciare la bella notizia al mondo intero.

La Gmg ha più chiaramente illuminato il nostro cammino di discernimento vocazionale orientato alla consacrazione missionaria. Da questa esperienza ritorniamo con spirito rinnovato, mentre risuonano ancora nel nostro cuore le parole del Santo Padre, che chiede ai giovani di continuare fermi nella fede e di essere suoi testimoni. Per questo, incoraggiati e stimolati dalle parole di papa Francesco, sentiamo di poter rispondere con amore: "Sono qui: inviami, Signore!".

Crediamo che questo momento sia stato di fondamentale importanza per dare nuovo slancio alla nostra fede come cattolici e alla nostra vocazione di annunciatori del vangelo, nella famiglia dei saveriani.

Per tutti i giovani del Brasile e del mondo rimane il messaggio: la presenza di Dio nella vita del giovane lo trasforma e gli dà la possibilità di essere via per la trasformazione della società.

  • Lucivaldo e João Junior (novizi saveriani).

La forza del messaggio

 Il nostro cuore è stato trasformato. La Messa della domenica con il Papa ci ha dimostrato ancora una volta che non è possibile che Dio non esista e che la sua Parola ci rende ogni giorno più forti... "Coraggio, andate senza paura...". Sono stati momenti difficili da spiegare. Milioni di persone unite in Cristo, per amore a lui, che convivono in allegria e solidarietà. Un'emozione che non riusciamo a contenere!

La forza del messaggio ci ha spinto a meditare sulla preoccupazione di condividere con la comunità, con la chiesa intera questo esercizio di costruzione del regno di Dio: andate, senza paura di essere felici, pieni di coraggio, a servire il prossimo.

Dopo la Gmg rispondiamo con amore rinnovato dallo Spirito Santo alla nostra chiamata vocazionale: eccoci, mandaci, Signore!

  • Gruppo giovani (Curitiba).

La chiesa è viva, è giovane, è di Cristo!

Ho avuto la grazia di vivere l'evento della Gmg di Rio insieme a ventuno giovani e tre vescovi thailandesi. Ciò che riassume meglio l'esperienza fatta sono le parole di san Paolo ai Corinti: "Quelle cose che occhio non vide né orecchio udì né mai entrarono in cuore d'uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano" (1Cor 2,9).

Non so cosa abbia visto Paolo per parlare così, ma non trovo parole più adeguate per descrivere ciò che io ho visto in quei giorni della Gmg: ho visto, ho udito e sentito che la chiesa è viva, che la chiesa è giovane e che è di Cristo!

  • Elizabete Ferreira (saveriana)

Il 28 e 29 luglio ho partecipato alla veglia e alla Messa di "invio" della Gmg, insieme ad alcuni giovani della parrocchia. In quei momenti abbiamo contemplato il volto giovane della chiesa e la sua universalità. Il nostro papa Francesco, partendo dal tema "Andate e fate discepoli tutte le nazioni", ha enfatizzato che tutti siamo inviati a servire e che non dobbiamo avere paura di testimoniare e parlare di Gesù Cristo con tutti coloro che incontriamo nel nostro cammino.

  • Maria de Lourdes (saveriana).

Ho ascoltato il pastore del gregge

Sono andato alla Gmg di Rio con un'aspettativa: ascoltare ciò che il pastore ha da dire al suo gregge... Ho incontrato varie persone, vari giovani in cerca di qualcosa in comune. Ho percepito la provocazione di scoprire il volto di Cristo negli altri. Questa sembra essere la maggiore sfida per qualunque persona, per ogni cristiano.

Sono tornato a casa soddisfatto: le mie aspettative hanno trovato risposta con molta gioia, tanto da farmi ricordare le scene di Gesù che parlava e insegnava con molta saggezza. L'incontro con tante persone, tanti cuori e colori, tante lingue, razze e bandiere, mi ha fatto percepire che questo è possibile solo se ognuno porta con sé un grande spirito giovanile.

Questa sfida, che mi sembrava la più grande di tutte, in quel momento non mi pareva così difficile: Gesù è davvero presente in tutto e in tutti.

  • Luciano Mota, São Paulo


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