Un Rom diventa prete
Ho partecipato all’ordinazione sacerdotale di un giovane rom, don Osvaldo Morelli, avvenuta a Mondragone, in provincia di Caserta, il 15 gennaio scorso. La notizia di un “prete rom” ha sorpreso molti. Ma non si tratta per questo di “infiocchettare” il popolo rom con qualche frase scontata...
Il fatto ha suscitato in me grande emozione e mi ha aiutato a riflettere per vari aspetti.
Tante feste di ordinazioni avvengono con clamore anche esteriore. Invece, mi ha colpito la sobrietà di questo giovane sacerdote e della sua famiglia. Una sobrietà gioiosa, espressa con tanta attenzione verso la madre sofferente e gravemente malata. Davvero, la famiglia di don Osvaldo ha attraversato momenti difficili e impegnativi!
Lo Spirito Santo sceglie i suoi eletti anche tra quelle famiglie che non entrano nelle classifiche della nostra “hit parade” pastorale. L’azione dello Spirito non sempre si manifesta là dove noi abbiamo preparato il terreno e abbondantemente seminato. Gli spazi della sua grazia a volte non coincidono con quelli scelti per la nostra attività pastorale, anche in vista di suscitare vocazioni.
Mi piace commentare così la notizia: un rom è diventato prete, a servizio nella chiesa, per benedire la vita del suo popolo con l’annuncio del vangelo di Gesù!
Sì, perché Dio ama questo popolo e la sua esistenza.







