Pronti per una ''nuova vita'', Assemblea d'Animazione Missionaria
Nuova Vita, è sempre questo che ci si ripromette. Ci abbiamo pensato nel fare il racconto di due avvenimenti su questa pagina di novembre: l'assemblea degli animatori missionari e vocazionali, con la gita al tempio sikh di Novellara; l'incontro dei giovani teologi saveriani, che sono il futuro della nostra missione.
Vogliamo anche ricordare quelli che ci hanno preceduto. E non solo perché siamo in novembre. Chi li ha conosciuti può assicurarvi che essi meritano il nostro ricordo, perché il loro esempio può esserci utile.
Di tutto questo, cari amici, ho sentito il bisogno di mettervi a conoscenza per la confidenza che ci date e perché sentiate il bisogno di aiutarci con la vostra preghiera. Grazie!
A inizio settembre si è svolta l'assemblea degli animatori missionari e vocazionali. Dal numero dei partecipanti, 42 - oltre il limite di capacità della casa di San Pietro in Vincoli - già si avverte l'importanza di questo evento. Abbiamo riflettuto su un tema vitale per i saveriani in Italia: "Discernimento comunitario e programmazione dell'animazione missionaria e vocazionale e possibili sinergie".
Mondo giovanile e tecnologia
Aluisi Tosolini, fratello di due saveriani missionari in Giappone e preside impegnato nella vita sociale ed ecclesiale, ci ha guidati nella conoscenza della società di oggi, specie quella giovanile, con problemi sempre nuovi. Il suo motto è stato: "occorre capirla per farsi capire".
Padre Fabrizio Colombo, direttore del centro multimediale comboniano di Verona, ci ha aggiornato sui novi mezzi di comunicazione. Secondo lui ciò che cambia la società moderna non sono solo le idee, la religione, la filosofia, ma la nuova tecnologia di comunicazione. Dopo la rivoluzione della stampa e delle onde magnetiche, oggi viviamo nell'era elettronica, che anche i missionari devono conoscere e ben usare.
I nostri cellulari e la guerra
Sconvolgente anche per noi missionari, specialmente se non siamo stati in Africa, sono state le relazioni di p. Silvio Turazzi - curatore della rubrica "La missione chiama" a pagina 2 - e di p. Loris Cattani, che hanno vissuto sulla propria pelle il problema della caccia al coltan (lega di colombite e tantalite), ricchezza del Congo, ma disgrazia per i congolesi: direttamente o indirettamente, negli ultimi tredici anni ha procurato sei milioni di morti e un milione e mezzo di sfollati.
L'estrazione del coltan impegna una moltitudine di minatori improvvisati, che lavorano a cielo aperto con attrezzi artigianali e trasportano sulle spalle fino a 60 chilogrammi di terra fino al centro di raccolta, a piedi su sentieri scoscesi, anche per 12 ore al giorno. I minatori sono martoriati anche dai piccoli caporali, ultimi strozzini nella lunga lista di sfruttatori.
Il carico, via Ruanda e Tanzania, arriva ai destinatari finali in Stati Uniti, Germania, Belgio e Kazakistan. Li conosciamo bene: Nokia, Ericsson, Siemens, Sony, Bayer, Intel, Hitachi, IBM... Pietre e sabbia diventano condensatori per i tanti cellulari e computer che noi usiamo innocentemente. Si sta lavorando affinché le autorità internazionali provvedano a legalizzare tutto il percorso, dall'estrazione della materia al certificato d'origine sul prodotto al consumo.
"Missione Oggi" si presenta
Ampio spazio è stato dato anche alla rivista saveriana "Missione Oggi", attraverso la voce dell'attuale direttore p. Mario Menin, che ne ha ripercorso la storia dal 1903, quando fu fondata dallo stesso beato Conforti con il nome di "Fede e Civiltà". Dal 1927 al 1947 ha preso il nome di "Le missioni Illustrate"; dal 1948 al 1978 tornò a chiamarsi "Fede e Civiltà"; nel 1979 ha preso il nome attuale.
Redattori del mensile sono Mauro, Federico e Franco. Ci hanno illustrato il loro lavoro nei settori dell'America latina, dell'Asia e dell'Africa, su cui la rivista si concentra in ogni numero, per parlare alle persone dei problemi che riguardano il mondo e per coinvolgerle.








