Missioni Notizie: India, Agenzia ''Fides'', Vaticano, Birmania, Orissa
La prima volta che...
India: risciò a energia solare. Nelle strade del centro storico di Mumbai stanno circolando i primi risciò a energia solare. I pannelli raccolgono energia per alimentare un congegno di assistenza elettrica alla pedalata. Più veloci e rispettosi dell'ambiente, i risciò solari sono considerati il volto nuovo del trasporto urbano in India. "Spesso - spiega un conducente - gli automobilisti o i passanti ci maltrattavano; ora la gente ci guarda con rispetto perché guido un mezzo del futuro".
• Agenzia Fides in lingua araba. In occasione della festa di S. Francesco Saverio, patrono delle missioni, che coincide con l'81° compleanno dell'agenzia missionaria di notizie "Fides", il sito dell'agenzia (http://www.fides.org/) si è arricchito di una nuova lingua: l'arabo. La nuova sezione si affianca così alle altre 7 lingue già in uso (italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, cinese) e ospiterà gli interventi del Santo Padre e quelli più rilevanti dei vari organismi della curia romana.
• Vaticano: energia pulita. È stato inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico realizzato sulla copertura dell'Aula Paolo VI. Il nuovo impianto, posto sulle volte dell'edificio e realizzato da un'azienda tedesca che ne ha fatto dono al Papa, convertirà l'energia solare in energia elettrica attraverso 2400 pannelli che dovrebbero garantire circa 300 megawatt l'anno, permettendo così di evitare l'emissione di 225mila chili di anidride carbonica e risparmiare circa 80 tonnellate di petrolio. Qualcuno penserà anche alle missioni?
È tolleranza?
• Birmania: preghiera vietata. Il regime militare birmano si è scagliato contro i fedeli cristiani e musulmani, proibendo gli incontri di preghiera nelle abitazioni private e minacciando di sequestrare gli appartamenti in cui verranno celebrate funzioni religiose. Ogni proprietario ha dovuto firmare cinque fogli contenenti le nuove direttive. Da tempo, la giunta militare non rilascia certificati di proprietà di terreni a organizzazioni religiose per la costruzione di chiese o luoghi di culto, spingendo molti fedeli a riunirsi in luoghi privati.
• Orissa: profughi espulsi. Il governo locale ha deciso di chiudere i centri di accoglienza e mandare via i cristiani che si erano rifugiati lì dopo aver perso i propri beni nei tumulti dell'agosto scorso. La gente, allontanata con 10mila rupie (153 euro circa), tenta di mettersi al sicuro in altri distretti o stati indiani. L'ordine della Corte suprema di New Delhi per la protezione dei cristiani da parte dell'autorità dell'Orissa non ha prodotto finora alcun risultato. Anzi, la campagna anticristiana sembra sia sostenuta dai media locali più importanti, con un linguaggio violento.
• Omicidio di Dorothy Stang: novità. Aveva falsificato i titoli di proprietà su 3000 ettari di terra amazzonica per venderla. Per questo motivo è finito nuovamente agli arresti Regivaldo Pereira Galvao, presunto mandante dell'omicidio di suor Dorothy Stang, la missionaria uccisa il 12 febbraio 2005 ad Anapu, nel Pará, e ancora in attesa di giudizio. Il latifondista è accusato di aver costituito un vero e proprio fondo per armare "pistoleiros", incaricati di assassinare contadini e militanti che si opponevano allo sfruttamento illegale dell'Amazzonia, tra cui suor Stang. Per l'uccisione della missionaria sono già stati condannati due sicari e uno dei mandanti.
Una storia speciale
• Marguerite Barankitse: l'angelo del Burundi. Nel 1993, quando in Burundi infuriavano scontri fratricidi, Marguerite, tutsi, fu costretta ad assistere al massacro di 72 persone di etnia hutu, come punizione per aver cercato di dare loro rifugio. Fu allora che Maggy decise di prendere con sé 25 piccoli superstiti e dare loro la possibilità di una vita decente. Presto quei 25 bambini sono diventati migliaia (oggi il numero è di circa 20mila), accolti tutti senza distinzioni etniche nelle "Case della Pace". Qui, "l'angelo del Burundi" e i suoi collaboratori continuano a offrire agli orfani, molti dei quali sieropositivi, un tetto, un'istruzione, cure mediche, insegnando che l'odio non avrà l'ultima parola.
"Quando ho visto uccidere davanti ai miei occhi decine di persone - ha detto Marguerite - ho deciso di crescere una nuova generazione che viva nella pace. Ho mandato a scuola insieme i figli degli assassini con i figli delle vittime. C'è voluto tempo, ma molti hanno capito che perdonare è l'essenziale. Nei momenti peggiori chiedevo a Dio il coraggio di credere sempre nella vita e nell'amore. Gli africani devono dire basta all'odio! So che a vincere sarà l'amore".








