Messaggi dalle chiese: Il sogno di Cristine
La testimonianza di p. Manuel Musallam, sacerdote della parrocchia "Santa Famiglia", unica chiesa cristiana di Gaza.
Siamo stanchi di questa follia, perché da giorni non riusciamo a dormire, siamo stanchi di non avere elettricità, acqua e cibo perchè crediamo che questa guerra durerà ancora e che ci saranno altre vittime innocenti. Questo è solo un modo di uccidere la pace. La gente è chiusa in casa terrorizzata e i bambini piangono per le esplosioni. Gli abitanti di Gaza non dormono da giorni nei loro letti. Per evitare di essere colpiti dai detriti, dai vetri delle finestre o dal crollo delle parti delle proprie case, dormono per terra nei corridoi, negli angoli più riparati. Queste azioni umiliano persone già provate; come cristiani non possiamo accettarlo.
A Gaza, il posto con la maggior densità di popolazione del mondo, non si può pensare di bombardare bersagli precisi senza provocare conseguenze tutt'intorno. Cristine, 16 anni, è una vittima "indiretta" dei bombardamenti israeliani. È morta di paura, stenti e freddo dopo giorni di terrore. Frequentava la scuola da me diretta ed era una cristiana della piccola comunità greco-ortodossa. Avrebbe potuto anche essere musulmana, ma che importanza ha? I missili qui non bussano a nessuna porta. Uccidono. La verità è il solo strumento che abbiamo per riaprire il processo di pace; perché noi ancora ci crediamo. Anche in memoria di Cristine che aveva il sogno di poter uscire da questa prigione dove è nata e viaggiare, vedere con i suoi occhi i posti di cui parlavamo in classe.
Non ci resta che pregare, anche per i nostri fratelli musulmani, in attesa che qualcuno si decida a intervenire. Ho chiesto ai miei parrocchiani di recitare con me ogni ora questa preghiera: "Il Dio della pace ci dia la pace, il Dio della pace dia a questo Paese la pace". La carità della Croce passa attraverso tutte le difficoltà e arriva a chi ha bisogno. Noi aspettiamo la carità della Croce.








