Missioni Notizie: Egitto, Colombia, India, Indonesia
Linea diretta
Egitto: la testimonianza. Sono tanti i racconti dei missionari che lavorano in Egitto. Padre Renzo Mandirola, missionario della SMA (Società delle missioni africane), racconta: "Faceva impressione attraversare il Cairo domenica 5 febbraio e vedere un carro armato ogni dieci metri. Tutti coloro che erano sulla piazza Tahrir hanno sempre detto di essere uniti dalla volontà di creare uno Stato con una Costituzione laica, in grado di assicurare a ognuno la stessa dignità, gli stessi diritti-doveri e la possibilità di professare liberamente la propria fede. In questo contesto, anche i cristiani dovrebbero poter dire la loro, non per chiedere privilegi, ma per rivendicare come tutti la possibilità di avere un lavoro e di sentirsi finalmente a casa in un Paese dove il cristianesimo è sempre stato di casa, fin dai suoi inizi".
• Nuovo Segretario. Mons. Savio Hon Tai-Fai è il nuovo Segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli. "In questo mio nuovo delicato incarico vorrei essere un costruttore di ponti con la Cina - ha detto mons. Tai-Fai -; sono molto emozionato e avverto la responsabilità di un incarico che abbraccia un campo così vasto. Spero che l'evangelizzazione della chiesa possa avere un nuovo slancio, soprattutto verso quei paesi di antiche tradizioni e culture, come la Cina e l'India". Mons. Tai-Fai, salesiano nato a Hong Kong, è stato professore di Teologia in seminario.
Martiri e minoranze
• Colombia: ucciso padre Orozco. Il sacerdote Luis Carlos O. Cardona, 26 anni, è stato ucciso a Rio Negro il 12 febbraio. Un giovane armato gli ha sparato tra la folla per motivi sconosciuti. Padre Orozco era vicario presso la cattedrale della diocesi ed era stato ordinato sacerdote un anno fa. Il vescovo mons. Marin ha detto: "Questo episodio dimostra ancora una volta la grave crisi di valori umani e cristiani che la nostra società soffre a causa dell'oblio di Dio e del disprezzo per la vita umana e la dignità della persona".
• India: tutti assolti! Governo e amministrazione civile sono stati assolti dalle accuse di complicità nelle violenze anticristiane avvenute nello stato di Karnataka nel 2008. Un rapporto afferma che le aggressioni sono state iniziativa di singoli e non di movimenti organizzati, scagionando anche le organizzazioni integraliste hindu. I cristiani denunciano che il Rapporto offre elementi contraddittori e "non aiuta a individuare i colpevoli". Alcuni hanno definito il documento "disonesto e pieno di pregiudizi". Nel 2008, si contarono in Karnataka oltre 113 attacchi. Negli ultimi due anni, si sono registrati altri 138 attacchi contro persone, luoghi o istituzioni cristiane.
• Indonesia: armonia a singhiozzo. Tre chiese attaccate, un prete percosso, scontri fra dimostranti e polizia. È il bilancio di una giornata ad alta tensione a Temanggung, Giava centrale. Oltre 1.500 estremisti islamici hanno scatenato la violenza, in risposta a una sentenza, giudicata "troppo mite", di un tribunale locale che ha condannato a 5 anni di carcere Antonius Bawengan, un cristiano di 58 anni, accusato di aver distribuito depliant offensivi verso l'islam. I dimostranti chiedevano la pena di morte.
A Jakarta, invece, si è svolta tra messaggi di dialogo e pace, auspici di riconciliazione e inviti alla tolleranza, la settimana per l'armonia interreligiosa. Musulmani, cristiani, hindu e buddhisti hanno affollato le vie della capitale per celebrare l'iniziativa.
Una storia speciale
• Mons. Ruiz, il vescovo degli indio. Il 24 gennaio, a 86 anni, è morto mons. Samuel Ruiz Garcia, vescovo emerito di San Cristóbal de las Casas, in Chiapas, dove ha lottato a fianco degli indigeni, sfruttati da proprietari terrieri che si servivano di bande criminali per seminare il terrore. In 40 anni mons. Ruiz ha visitato più di duemila comunità, percorrendo tutta la zona a piedi o a cavallo. Nel 1974 aveva organizzato un congresso per gli indigeni del sud del Messico e nel 1988 aveva fondato il Centro dei diritti umani "Fray Bartolomé del Las Casas". Sarà ricordato come una delle figure religiose di maggior influenza nel denunciare le violazioni nei confronti degli indigeni, nella lotta contro le discriminazioni razziali e nel suo impegno per la pace tra governo e guerriglieri.
Nel 1998, ospite a Ferrara, raccontava: "Un giorno ho visto due donne indio che camminavano su un marciapiede; d'un tratto dal secondo piano di un palazzo cadde dell'acqua fredda sopra di loro. Gli indigeni sono quasi obbligati a scendere dal marciapiede e a stare sulla strada... Ho duecento diaconi indigeni e quando diamo la comunione vi sono persone che cambiano fila per non ricevere la comunione dalle mani di un indio".








