La Madonna vicina all'officina
Storia di lavoro, grazia e devozione
Quando sono arrivato a Zelarino nel 1996, mi ha colpito l'amicizia che i missionari saveriani d'allora avevano con la famiglia di Paolo e Gabriella Olia di Trivignano. Padre Pozzobon, p. Benetti e p. Sella, la sera di ogni ultimo sabato del mese, si recavano a casa loro per la recita del Santo Rosario. Tempo permettendo, pregavano davanti alla statua della Vergine Maria, custodita nell'edicola ben architettata, che ha per sfondo i capannoni di una piccola officina di fabbroferraio.
In quel luogo vengono a pregare persone d'ogni età, famiglie amiche e devote di Maria. Mi aveva colpito soprattutto il fervore di p. Guerrino. Era anziano e sofferente, ma sembrava rinascere in questo spazio di devozione popolare.
La raccomandazione di Maria
Il mese di maggio, in Veneto è tradizione recitare il rosario la sera, nei vari rioni del paese. L'edicola degli Olia non poteva mancare all'appello. Fedelmente, ogni sera, i saveriani si recavano lì, per unirsi alla preghiera di questa comunità spontanea, accomunata dalla presenza materna di colei che continua a indicarci Gesù e a raccomandarci: “fate quello che egli vi dirà”.
Alla fine del mese, il parroco di allora don Armando celebrava l'Eucaristia di ringraziamento, presenti i saveriani e molti devoti. Padre Guerrino non mancava mai. Mi commuove sempre celebrare la Messa nelle case, nei posti di lavoro, là dove la gente vive, soffre e spera. Mi sembra che in questi luoghi, meno anonimi delle chiese, Gesù trovi posto nella bellezza del cuore.
La richiesta di p. Guerrino
Tutti i sabati del mese di ottobre continua la recita comunitaria del rosario da parte del gruppo spontaneo di devoti. Padre Guerrino offriva l'esempio della sua costante e intensa devozione mariana. Questo schema di preghiera, iniziato nel 1992, anno in cui è stata inaugurata l'edicola mariana, è proseguito fino a oggi, anche dopo la morte di p. Guerrino Sella nel 1997.
La signora Gabriella, con il marito Paolo e alcuni altri amici, erano andati a trovare p. Guerrino a Parma dov'era ricoverato. Era il giorno del suo 80° compleanno, ma ormai sentiva vicina la chiamata definitiva del Signore. Padre Guerrino ha fatto avvicinare Gabriella e le ha chiesto di promettergli che la sua famiglia avrebbe continuato con questo schema di preghiera.
Maria, aiuto dei cristiani
Alla base di tanta devozione c'è la storia di una tragedia sfiorata e risolta dalla preghiera alla Madonna, “ aiuto dei cristiani”. Il 13 ottobre 1990, Paolo Olia assisteva allo scaricamento da un camion di putrelle di ferro, lunghe e pesanti. L'ultima putrella l'aveva colpito in pieno viso, colpendo gravemente la fronte. Giunto all'ospedale di Mestre, non era stato nemmeno portato in rianimazione, tanto il caso sembrava disperato.
In quei giorni, padre Guerrino aveva sostenuto spiritualmente la famiglia, infondendo fiducia nella protezione della Madonna. In sei lunghi mesi di tentativi, interventi chirurgici, ricostruzioni, riabilitazioni e protesi, Paolo recupera la sua capacità di lavoro. Attribuisce la sua guarigione alla Vergine Maria, in cui hanno confidato lui e la moglie Gabriella, incoraggiati dalla robusta fede di p. Guerrino.
Un impegno mantenuto
Così Paolo ha l'idea di costruire un'edicola mariana che viene benedetta il 26 maggio 1992. Le famiglie dei devoti hanno sottoscritto l'atto di consacrazione delle famiglie a Maria “Madre di Dio e della chiesa”, con l'impegno di perseverare nella recita del santo rosario nel rione.
Sono già 14 anni che l'impegno è stato mantenuto. Nel tempo si è formata e consolidata una preziosa tradizione che continua a dare frutti di spiritualità cristiana. Il rosario missionario ha motivato questa comunità di credenti ad aprirsi sempre di più al mondo intero, dove i missionari saveriani collaborano perché sia conosciuto il “regno di Dio”.







