La festa di solidarietà 2012
È stata un successo l'iniziativa di solidarietà 2012, organizzata dai missionari saveriani di Brescia, che si è svolta domenica 10 giugno a San Cristo. Nata due anni fa con l'intento di sensibilizzare lettori, abbonati e amici sull'importanza dell'informazione per l'ideale missionario, anche questa terza edizione ha visto la presenza di un bel numero di partecipanti.
A loro si sono uniti anche alcuni ex allievi saveriani che nelle aule e nei chiostri di San Cristo hanno studiato, giocato e intrapreso un cammino di formazione missionaria.
San Conforti e... "La Mirabella"
Il bel pomeriggio è iniziato con l'accoglienza degli ospiti che si sono ritrovati nella sala del Romanino per assistere alla proiezione di un video, firmato "Videomission" e curato da p. Fiorenzo Raffaini, sulla canonizzazione di san Guido Conforti, fondatore dei saveriani. È stata l'occasione per tornare con il cuore e il ricordo alle emozioni di quelle giornate romane (22-24 ottobre 2011) e per ribadire l'importanza di avere un amico in più tra la schiera dei santi.
Dopo questa parte introduttiva, p. Giovanni Viola, presente a Brescia negli anni in cui era attiva la scuola media e attualmente nella casa madre di Parma, ha celebrato nella chiesa di San Cristo la Messa del Corpus Domini. È stato un buon motivo per ricordare tutti i saveriani bresciani defunti e in particolare p. Pietro Marchesi a 27 anni dalla sua morte (14 giugno 1985).
La celebrazione ha goduto di un valore aggiunto grazie alla presenza del coro "La Mirabella" di Paderno Franciacorta, diretto dal maestro Sergio Franchi, che ha interpretato alcuni brani della tradizione religiosa. Le qualità del coro sono state apprezzate dai partecipanti alla festa, che hanno calorosamente applaudito un breve programma eseguito a conclusione della Messa.
Tutti contenti o consolati!
Un rapido cambio di microfono e di intrattenitori sul palco ha portato al momento atteso: l'estrazione dei premi abbinati ai biglietti distribuiti nei mesi scorsi, anche attraverso "Missionari Saveriani". C'è chi ha vinto, c'è chi no, c'è chi si è... "consolato" con i cosiddetti premi minori.
I più fortunati se ne sono andati con tanti sorrisi e un bel pacco-dono tra le mani, gli altri hanno potuto rifarsi con il buffet che ha concluso il pomeriggio, incluse le buone ciliegie dell'albero piantato dagli antenati saveriani sul colle di San Cristo. Nemmeno il temporale serale ha rovinato questa bella festa d'amicizia e d'affetto. L'appuntamento è per l'anno prossimo!








