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La data del 5 novembre, per tutti i Saveriani è un giorno di condivisione fraterna, di preghiera e di gioia in memoria del beato Guido Conforti, fondatore dei missionari Saveriani, di cui in quel giorno si celebra la festa liturgica. I suoi missionari celebrano tale ricorrenza con un tempo dedicato alla preghiera, alla riflessione e al rinnovo del proprio impegno missionario.

A Parma, dove è situato il santuario del Beato Conforti riconosciuto come chiesa giubilare, si sono ritrovati quest'anno molti Saveriani per celebrare il Giubileo, insieme al vescovo della diocesi, mons. Bonicelli. Nell'introdurre la celebrazione, il superiore regionale p. Agostino Rigon ha invitato a mettersi in sintonia con tutti i Saveriani nel mondo, e specialmente con i confratelli della Sierra Leone, dove i pp. Mosele e Manganello sono ancora prigionieri nelle mani dei ribelli, per impetrare la loro liberazione.

Al termine della celebrazione è stata benedetta la "Croce dei Martiri", in legno scolpito, opera dello scultore Livio Conta, con bassorilievi sui due lati. Sul lato frontale, il Cristo salvezza dell'umanità rifulge sull'albero della croce universale simboleggiata dai frutti della terra; mentre, ai quattro estremi, sono scolpite scene che ricordano i martiri "ignoti" del mondo: i martiri dei conflitti, dei genocidi, della miseria, delle schiavitù.

Sul retro, balzano le scritte dei tanti luoghi del martirio (Sarajevo, Congo, Sierra Leone, Timor Est, Chiapas, Hiroshima, Iraq, Auschwitz ed altri) e i volti dei vescovi martiri Romero e Munzihirwa, dei Saveriani p. Marchiol e p. Maule, della volontaria Gubert. Si è voluto così valorizzare il monito di Giovanni Paolo II: "Al termine del secondo Millennio, la Chiesa è diventata nuovamente la Chiesa dei martiri. La testimonianza resa a Cristo sino allo spargimento del sangue è una testimonianza da non dimenticare".

In questa occasione è stato presentato, in anteprima, il volume "Con loro, sempre" (edizioni CSAM di Brescia), che raccoglie la testimonianza di undici missionari Saveriani martiri della carità pastorale. La Croce dei martiri resterà nel santuario accanto alla tomba del Beato Conforti, che ai suoi missionari ha raccomandato: "Da Lui, che ha versato sino all'ultima stilla il suo sangue per l'umano riscatto, imparate a sacrificarvi per i fratelli".

Al Beato Conforti, assieme al coraggio della missione fino al martirio, i Saveriani hanno chiesto la liberazione per chi è assediato dal pericolo e la benedizione di tutti.



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