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II centro giovani Kamenge si trova nei quartieri nord, la periferia più povera di Bujumbura, capitale del Burundi. Conta oggi oltre 40mila iscritti, svolge più di 800 attività all'anno, ha quattro progetti nei quartieri che lo circondano e ogni estate organizza i campi di lavoro e di formazione per fabbricare i mattoni e costruire le case per i più poveri.

Le differenze sono bandite

Ogni evento è un pretesto per far stare insieme i giovani del Burundi, indipendentemente dalle differenze etniche, economiche, sociali, religiose, di partito e di nazionalità, che non devono essere ostacoli al vivere insieme.

II centro è stato fondato dai saveriani. Da subito si è contraddistinto come luogo aperto a tutte le religioni, proprio perché bisogna superare le divisioni.

Bisogna stare insieme, crescere insieme, superando le differenze religiose (cattolici e protestanti, musulmani e animisti...), etniche (bianchi e neri, hutu e tutsi), economiche e sociali. Per questi motivi, anche noi bianchi lavoriamo con loro, siamo come loro, viviamo con loro.

Dopo anni di guerra civile

II centro è nato proprio per dimostrare che si può vivere insieme. I missionari hanno deciso di fondare questo centro nel 1991, dopo anni di conflitti e massacri tra le due etnie hutu e tutsi (iniziati già nel lontano 1962) e dopo anni di dittature militari. E hanno deciso di fondarlo nei quartieri nord, i più poveri e degradati e dove il conflitto è stato più violento.

La contrapposizione tre le due etnie è sfociata nel 1994 in una guerra civile durata 13 anni, portando alla totale distruzione dei quartieri, all'uccisione di almeno 500mila persone in tutto il paese, all'impoverimento più assoluto, alla fuga di centinaia di migliaia di profughi.

Ventuno anni di vita

Ormai il centro, che ha compiuto 21 anni di vita, rappresenta per i quartieri sia la speranza che qualcosa possa cambiare prima o poi anche in Burundi, sia l'occasione di avere una vita normale, soprattutto per i più giovani che presso il centro possono trovare attrezzature e campi sportivi, una biblioteca, due sale informatiche, cinque sale di studio e formazione, la sala per cineforum, la sala polivalente...

In una parola, i giovani possono trovare una vita normale, come quella di tanti altri giovani di altre nazioni del mondo.

Possono trovare qualcuno che si interessa a loro, che lavora per loro, che viene in Burundi per loro, che vive con loro.


Nota bene - Chi desidera partecipare ai campi di lavoro estivi organizzati dal centro Kamenge, può scrivere a padre Claudio Marano sulla e-mail cejeka.bi@gmail.com



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