L’amico dei bambini, Ricordo p. Domenico Rovedatti /2
Un confratello definisce p. Domenico come "il saveriano ricordato". Uomo di preghiera, sempre accogliente, aveva particolare cura nell'ascoltare le confessioni dei fedeli. Diceva p. Mario Minuti: "Come confessore fu un vero pastore, un vero padre dell'anima, sempre disponibile. Quando qualcuno aveva bisogno di lui, non rispondeva mai che era occupato o che non poteva dedicargli il suo tempo".
È sempre con me...
Era ben voluto dal vescovo mons. Geraldo Fernandes, che lo scelse come suo confessore. Il vescovo aveva conosciuto i saveriani a Curitiba e fu lui, diventato primo vescovo di Londrina, a volerli nella sua nuova diocesi e a nominare p. Domenico primo parroco di Cafeara.
Padre Domenico non fu un missionario costruttore o manovale, tuttofare: visse distaccato dalle cose. Amò gli uomini come Gesù li amò e ne fu ripagato in abbondanza. Padre Dante Volpini costruì un asilo per bambini e lo dedicò a memoria di p. Domenico, l'amico dei bambini. Sulla sua tomba, con la foto circondata da chierichetti, c'è scritto: "Il tuo amore ci ha confermati nella fede".
Lo incontrai, appena giunto a San Paolo del Brasile, in un ospedale della metropoli. Dopo la breve visita, tornai a casa scosso: mi perseguitava il suo sorriso mentre era adagiato su un lettuccio. Era in attesa che gli tagliassero la gamba, ormai in cancrena. Fu assistito con affetto per lungo tempo dal nipote Giovanni, venuto apposta dall'Italia. Noi saveriani gli siamo riconoscenti per la sua preziosa presenza.
Padre Domenico sorrideva! Pensavo che fosse stato dimenticato in quel luogo. Non sapevo, invece, quanto egli amasse stare in mezzo agli ammalati. La sua immagine mi è rimasta nella mente e nel cuore come se fosse stato il mio più caro amico. Raggiunta la mia missione, non lo rividi più, ma il suo ricordo è sempre con me.
Chi prenderà il suo posto?
La sua salma è stata tumulata nella parrocchia di Nossa Senhora de Fatima a Londrina, dove p. Domenico aveva lavorato negli ultimi dieci anni. A Morbegno la sua figura non è stata dimenticata. La sua missione non è finita. Certamente egli intercede e prega perché qualcuno della sua terra, che ha tanto amato, raccolga l'invito di Gesù e continui la sua opera di "fare del mondo una sola famiglia cristiana". Anche noi saveriani ci uniamo alla sua preghiera.
Siamo sempre vicini ai famigliari di p. Domenico e li ringraziamo per il dono che hanno fatto alla nostra famiglia saveriana, donando un fratello che ci sprona a donarci gioiosamente a Cristo per il suo regno. Il 14 maggio, a trent'anni dalla sua morte (12 maggio 1982), celebreremo una Messa in suffragio nella chiesa di Morbegno.








