Un ricordo di Cesare Voltini
Il 1° marzo è salito al cielo Cesare Voltini, cognato di p. Giuseppe Borghesi, missionario in Amazzonia. In tanti hanno partecipato al funerale nella chiesa di S. Giacomo al Campo, a Cremona. Cesare era una persona generosa, semplice, cordiale con tutti. Faceva l'ottico con passione e dedizione totale. Noi missionari cercavamo sempre lui per avere degli occhiali adeguati.
Cesare e la sposa Rosanna hanno attraversato ancora l'oceano durante le vacanze estive per andare a trovare p. Giuseppe. La loro visita era come quella dei re magi: non andavano senza lasciare molti doni. Grazie Cesare! I figli lo hanno ricordato con una bella lettera; ne pubblichiamo una parte.
"Caro papà, in questi giorni di tortura ci hai mostrato ancora una volta l'uomo che sei sempre stato: umano fino in fondo. Hai mostrato la tua forza e la tua tenacia; il desiderio di vivere e di tornare a casa tra i tuoi affetti non ti ha mai abbandonato. Non ti piaceva l'arroganza, per questo ci hai insegnato che la vera forza sta nell'accogliere le nostre debolezze, nel non mollare mai il bene, nel difenderlo e nel farlo fruttare.
Ci è sempre piaciuta tanto la tua capacità di sognare. I tuoi sogni erano sempre traboccanti di emozioni, a volte così complicati che quando iniziavi a raccontarli... non si arrivava mai alla fine. Avevi un'innata capacità di sintonizzarti benevolmente con gli altri e crediamo che, guardandoci dal cielo oggi e vedendo l'affetto che ti circonda, avrai la certezza che niente di tutto questo è andato perduto.
Ecco papà, in questi giorni tremendi, solo una convinzione si radica dentro di noi, ed è che l'amore non passa".








