Problemi e soluzioni… d’Africa
Ecco come vanno le cose in Congo.
Cari amici, nell'ultima mia lettera vi avevo scritto di aver incontrato delle persone che hanno una grande fede, capaci di sorridere, nonostante siano provate dalla malattia, da infortuni o dalla povertà. In questi mesi sono accaduti avvenimenti molto grandi, che hanno messo in ginocchio popolazioni intere, e hanno mostrato ancora una volta la vulnerabilità della nostra società.
Da solo l'uomo non ce la fa
La piattaforma della BP Deepwater Horizon è esplosa, provocando la fuoriuscita del petrolio che inquina il golfo del Messico e le coste della Luisiana. La crisi economica ha colpito duramente la Grecia e la Spagna: si teme che il crollo della borsa possa contagiare le altre nazioni della "zona euro". Il vulcano Eyjafjoll in Islanda danza e il mondo si ferma! L'esplosione del vapore acqueo e delle particelle di roccia ha originato un'immensa nuvola di cenere che ha bloccato per settimane il traffico aereo.
Non è la prima volta che la terra deve affrontare catastrofi di così vaste proporzioni. Esse confermano che l'uomo da solo non può andare lontano. Gesù è venuto nel mondo proprio ad insegnarci il cammino da seguire.
Le case trasportabili
Vi chiederete: e il Congo? Non vi posso parlare di tutta la nazione congolese, perché è vasta sette volte l'Italia. In più, le comunicazioni non sono attendibili, tanto che una regione sa poco o niente di ciò che capita altrove.
A Goma le autorità vogliono allungare la rete di distribuzione dell'acqua, pompata dal lago Kivu dentro grandi cisterne. Sulla collina arriva dopo per caduta, grazie alle fontane costruite qua e là nei quartieri. Vogliono tenere larghe le strade, non solo quelle principali, ma anche quelle che passano tra le case; per questo hanno fatto demolire molte abitazioni, costruite abusivamente dove c'era la strada. Per fortuna le case a Goma sono costruite con tavole di legno, facili da schiodare e ricostruire altrove. Talora si vedono trasportare sulla strada piccole case in legno.
Da anni volevamo costruire la chiesa del quartiere "Cristo Re", perché le tavole con le quali sono costruite sono marcite e le lamiere del tetto fanno acqua. Ma avevamo sempre rimandato, per dare la precedenza alle scuole e alla Caritas. Ora, facendo la strada, ce ne porteranno via la metà e dovremo davvero pensare a costruire la nuova chiesa.
Ci vuole creatività
L'intervento delle autorità è lodevole, ma spesso la gente deve essere creativa e provvedere con qualche espediente. Un buon esempio è quello dell'energia elettrica. Da decenni i piloni dell'alta tensione la trasportano nel vicino Ruanda. Da un paio d'anni la corrente a 220 volt passa sulle nostre teste, ma mancano gli accordi per farla arrivare fin dentro le case!
Cosa fare? Gruppi di dieci o più famiglie hanno acquistato un piccolo gruppo elettrogeno, hanno tirato i fili nelle loro case e hanno messo anche alcuni fari sulla strada. Pagano la benzina per far funzionare il gruppo elettrogeno e ogni sera, per due o tre ore, hanno la luce. Questa è fantasia creativa!
Il grest... oceanico
E adesso, alcune notizie circa la nostra parrocchia "San Francesco Saverio", a Goma. Fratel Gaetano Raumer è rientrato in Italia prima del previsto e ha dovuto fermare i lavori della scuola superiore. Ha terminato invece la scuola elementare, che funziona già da vari mesi. Anche Giovanna, professoressa e catechista delle piccole figlie di Parma, sta costruendo l'altro istituto vicino alla parrocchia, al di là della strada. In questo modo i nostri due istituti scolastici avranno i locali necessari e potremo seguire meglio la formazione dei giovani nel periodo più difficile della loro vita.
Molte parrocchie fanno il grest. Anche noi invitiamo i bambini dai 7 ai 13 anni. Padre Carlos Mendoza e suor Brigitte hanno preparato il gruppo degli animatori. Il numero dei bambini è così grande che non riusciamo ad accoglierli tutti: sono più di 700!








