Il ritiro quaresimale a Cagliari
Come ogni anno, l’invito è stato accettato a ritrovarsi insieme per riflettere sulla Quaresima. Le Delegate e gli amici dei Saveriani si sono ritrovati (una quarantina) nella casa di Cagliari. Venivano da alcune parrocchie di Cagliari (Madonna della Strada, Pirri, S. Giuseppe…) e Selargius (Spirito Santo) e da alcuni paesi vicini (Cortoghiana, S. Antioco, Carbonia, Villa san Pietro, Sardara, Asuni…).
Padre Marco Milia ci ha aiutato riflettere. Partendo dal fatto che la Quaresima, come la nostra esistenza, è fatta di gioie e sofferenze nel nostro cammino e mette in evidenza le contraddizioni della vita, ci ha ricordato che la Liturgia si serve di alcuni simboli (Ceneri, Cammino nel deserto, acqua che purifica…). Dobbiamo quindi rispolverare l’aspetto di Dio (amore e misericordia), perché è Lui che ha preso l’iniziativa e mette in noi il desiderio di riconciliarci con Lui, che ci ama in ogni cosa. Un video, una breve storia di un signore che continua ad andare a visitare la moglie in casa di riposo, nonostante lei non lo riconosca più ma lui persevera perché sa chi è lei, ha dato lo spunto per capire meglio l’amore di Dio (come scriveva papa Benedetto XVI), che l’amore è agape, non ricerca di sé stesso, ma dell’altro.
L’amore è gratuità, non dimenticarsi del fratello, è consapevolezza che l’altro ha un valore in sé, non si guarda all’apparenza, ma deve diventare conoscenza ed è aiutato dalla memoria affettiva (l’esperienza di essere stati amati da qualcuno). La cultura del mondo di oggi (scarto, bene di consumo, efficienza) si scontra con questo. L’amore è gratuità e la testimonianza dell’amore tra noi è il migliore annuncio di Cristo. Abbiamo anche dato importanza, dopo la riflessione, a sentirsi parte della famiglia missionaria saveriana attraverso alcuni gesti concreti: coinvolgere altre persone, pubblicizzare “Missionari Saveriani”, inviare esperienze vissute nelle proprie parrocchie e far conoscere l’esposizione di oggetti africani che abbiamo in casa.







