Il progetto: Acqua per quarantamila
Qualche volta i sogni si realizzano, magari dopo anni di attesa. Il 22 dicembre 2007 a Luvungi abbiamo inaugurato ufficialmente l'acquedotto, iniziando con una preghiera ecumenica di ringraziamento: cattolici, luterani, anglicani, metodisti, musulmani hanno rivolto a Dio una preghiera di ringraziamento per il dono dell'acqua.
Il vescovo di Uvira mons. Tafunga ha benedetto l'acqua del grande serbatoio, punto di partenza per la distribuzione. Le autorità civili hanno tagliato il nastro; sono entrati nella cabina di distribuzione e hanno aperto le valvole di erogazione dell'acqua ai vari quartieri della città.
Gioia, commozione, canti e applausi hanno accompagnato i vari discorsi di ringraziamento a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione del sogno di tutti gli abitanti di Luvungi. Il progetto ha richiesto un investimento di 440.000 euro: "Manos Unidas" della Spagna ha dato € 243.000; gli abbonati e lettori di "Missionari Saveriani" hanno dato € 97.000; la popolazione locale ha contribuito per il valore di € 101.500, con il lavoro manuale per l'interramento delle tubazioni.
È iniziato il "benessere" della gente
La vecchietta che era costretta a chiedere la carità dell'acqua alla vicina di casa che andava al fiume ad attingerla, oggi può andare lei stessa ad attingere l'acqua pulita, a 100 metri di distanza dalla sua capanna. I casi di verminosi e di infezioni intestinali stanno diminuendo sensibilmente. I terreni incolti attorno al serbatoio, che erano adibiti al pascolo per le capre, ora sono diventati terreni ambiti per costruire casette e per coltivare ortaggi... e la cittadina s'ingrandisce.
Alla Messa di fine anno, quando abbiamo chiesto ai cristiani partecipanti qual era il motivo principale che avevamo per dire "grazie a Dio", tutti hanno risposto: l'ACQUA. L'acqua di Luvungi non è solo un grande dono, ma anche un segno di speranza: abbiamo capito che lavorando insieme possiamo realizzare tanti altri sogni...
Fratel Lucio Gregato, che ha una lunga esperienza di missionario e di costruttore in Burundi e in Congo, ha diretto tutti i lavori con grande competenza. Ormai conosce i 40mila abitanti di Luvungi meglio dei compaesani di Cavasagra, suo paese natale nel Trevigiano: qui è diventato più popolare del presidente e pensano di offrirgli la cittadinanza onoraria.
Fratel Lucio è felice del buon lavoro fatto. Conduce gli amici a vedere il suo orto irrigato: fagioli, arachidi, verze, peperoni, insalate, melanzane, papaie... Siamo in un piccolo paradiso: acqua e sole sono la fecondità della terra.
Grazie a tutti i lettori di "Missionari Saveriani" e alle varie associazioni che ci hanno appoggiato, accompagnato, aiutato nella realizzazione del progetto "Acqua a Luvungi". Con Francesco, è spontaneo esclamare: "Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua, la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta".
L'incredibile lavoro di tutti
All'entrata di Luvungi c'è un grande cartello che mostra, in sintesi, i dati del progetto realizzato. Inizio dei lavori: 1 ottobre 2006. Fine dei lavori: 30 settembre 2007. Distanza dalla sorgente: 12,260 km. Capienza del serbatoio: 130 metri cubi. Tubi interrati: (7.558 x 6m) 43,348 km. Fontane nell'abitato: 90; Rubinetti: 215. Acqua erogata al giorno: 1.036.800 litri
Dopo aver ringraziato Dio e tutti coloro che hanno contribuito a finanziare il progetto, troviamo bello e doveroso ringraziare tutta la popolazione di Luvungi, per il loro lavoro quotidiano, durante tutto un anno. È vero, abbiamo dovuto stimolarli con una campagna formativa ed educativa, ma siamo fieri della loro risposta.
La popolazione è stata organizzata per quartieri; i capi di quartiere hanno censito tutte le persone abili al lavoro - uomini e donne, compresi gli alunni delle scuole. Cattolici, protestanti e musulmani hanno lavorato incredibilmente insieme, per scavare ben 43 chilometri di fossato, per trasportare cemento, sassi, sabbia, tubi...
Ora rimane aperta la grande sfida della manutenzione, ma ogni fontana ha creato il suo comitato di gestione e ogni famiglia si è impegnata a versare ogni mese 20 centesimi di dollaro per far fronte alle spese di eventuali riparazioni e per pagare i tecnici incaricati della manutenzione.








