Skip to main content

Il missionario avventuroso, Ricordiamo Padre Antonio Benetti

Condividi su

Padre Antonio Benetti, nato a Povolaro di Dueville (VI) il 26 aprile 1936, era entrato nel seminario dei saveriani a Vicenza a 12 anni. Era stato ordinato sacerdote il 13 ottobre 1963, insieme ad altri 26 confratelli, nella casa madre di Parma. Aveva scritto: "Nella mia prima Messa chiederò a Gesù la grazia di farmi sempre degno di lui e della cara congregazione che amo tanto".

La missione in Amazzonia

Dopo cinque anni trascorsi a Vicenza, nel 1969 era partito per l'Amazzonia. Prima missione a Mojù, paese un tempo popoloso, ma poi svuotatosi per le zanzare che trasmettevano la malaria. Scrive poco a tutti, persino alla famiglia. La prima lettera è del maggio 1974, quando si trovava già da due anni a Barcarena, alle foci del Rio de Tocantins: "Qui respiro a pieni polmoni e mi sento realizzato".

Per capire qualcosa del suo spirito ci può aiutare un'altra delle sue rare lettere, ancora del 1974, pubblicata nell'aprile di quell'anno su "Missionari Saveriani" con un titolo significativo: Padre Antonio Benetti è ancora vivo! "Il vescovo mi ha richiamato in città (Abaetétuba). Lavoro con altri due missionari vicentini. Così ho lasciato i miei indio che ormai avevo imparato ad amare. Là il lavoro era più avventuroso, ma anche qui l'avventura non manca". Segue il racconto di una domenica davvero intensa...

Domenica di... straordinari

"Mi hanno chiamato urgentemente per un moribondo. Era mezzogiorno. Ero affamato e stanco per tutto il lavoro fatto. Ho mangiato qualcosa in fretta, tanto da non svenire durante il viaggio. Dopo un'ora di barca sono salito sulla bicicletta e ho pedalato in mezzo a una foresta buia per un'altra ora, senza mettere il piede a terra per paura di quei maledetti insetti che ti fanno grattare per una settimana intera.

Quando sono arrivato ho trovato un vecchietto disteso su un'amaca, che ormai non poteva più muoversi. Quanti anni avesse, nessuno lo sapeva. Gli ho dato tutti i conforti religiosi. Ancora capiva qualcosa, per cui gli ho fatto fare una specie di confessione e ho regolarizzato il suo matrimonio di fronte ai suoi tanti figli. In principio la moglie non voleva saperne di matrimonio. Diceva: «Io sposarmi con un morto?».

Al ritorno, ho trovato una bella turma che mi aspettava per i battesimi. Ero pieno di sonno e di fame. Ho fatto i battesimi quasi senza sapere quello che facevo. Per fortuna, c'era una suora ad aiutarmi. Dopo la Messa vespertina delle otto, sono andato a letto, tuffandomi a corpo morto sul materasso.

Improvvisamente sento una puntura fortissima a un piede. Con un grido di dolore, scatto come una molla giù dal letto. Accendo la luce e vedo che il materasso era tutto un brulichio di formiche rosse! In un secondo ero sotto la doccia. «Affogheranno, brutte bestie!», mi sono detto. Dopo, non avevo più sonno e pensavo alle vostre risate leggendo queste righe!".

In Italia con vari compiti

Richiamato in Italia nel 1986, aveva svolto vari compiti - rettore, economo e animatore missionario - nelle comunità di Brescia, Zelarino e Pegli. Dal 2010 era economo nella casa saveriana di Alzano. Il Signore lo ha chiamato, improvvisamente, la sera del 3 settembre. È andato a ricevere il premio delle sue tante fatiche, anche di quelle che non ha raccontato a nessuno.

Durante la Messa di commiato ad Alzano, alla presenza di numerosi confratelli e famigliari, la nipote Giulia ha letto un breve messaggio: "Tu hai deciso di dare e fare tutto quello che potevi per la missione. Per noi eri un punto di riferimento. Tutti abbiamo cercato in te parole di conforto.

Non dobbiamo cercare lontano un tuo sorriso: basterà pensarti. Un abbraccio forte, i tuoi cari".



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3254.82 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Dicembre 2009
Gesù missionario! Sì, è una lettura vera della sua persona e del suo messaggio. Gesù è mandato dal Padre per noi che abbiamo fame e sete di luce e di…
Edizione di Settembre 2002
Il primo amore non si può dimenticare; il tempo e la distanza non riescono a separare gli operai della stessa vigna, che continuano a condividere gio…
Edizione di Novembre 2018
Le testimonianze che giungono dai nostri confratelli in missione ci scaldano il cuore e ci spingono a rinnovarci sempre di più nell’impegno di una vi…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito