Il mercatino dell’usato
Un anno fa, p. Nicola Colasuonno ha assecondato la volontà di un gruppo di volontari/e di creare un mercatino dell’usato, che è stato chiamato “Di casa in casa”, per sottolineare l’aiuto reciproco.
L’intento era, ed è tuttora, l’anti spreco, il riciclo di oggetti e materiali per renderli disponibili, ad offerta libera, senza scopo di lucro, ma con il fine di destinare i proventi a diverse finalità e progetti.
Finora, il ricavato è stato utilizzato per equipaggiare il Santuario con strumenti tecnologici audiovisivi, come un grande schermo, telecamere e apparati per ottenere una buona acustica. Inoltre, alcuni migranti e persone bisognose hanno ricevuto gratuitamente abbigliamento, lenzuola e coperte, risorse per l’inverno. Si prevede di destinare le prossime offerte ad alcune missioni, ad esempio in Congo RD, per sostenere i diabetici e gli epilettici di Panzi, e i profughi fuggiti in Burundi.
All’inizio, come sempre e ovunque, l’idea ha ricevuto apprezzamenti e sostegno, così come anche qualche critica. Giustamente, si è cercato di trarre il meglio da ogni commento in modo positivo e costruttivo. Con alcuni missionari ci si è adoperati per sgomberare due stanze che affacciano sul cortile. Sono state ripulite, imbiancate ed allestite con tavoli, scaffalature, espositori ed appendiabiti, pronte ad accogliere tanta varietà di oggetti.
Nel tempo, in Casa Madre si sono accumulati materiali provenienti da lasciti e successioni testamentarie. Inoltre, tante persone portano abbigliamento, calzature, borse, bigiotteria, accessori, lenzuola, libri, giocattoli, soprammobili, biciclette, quadri, stoviglie ed utensili adatti ad essere riutilizzati.
Un paio di volte a settimana, le volontarie si rendono disponibili a dividere, scegliere e disporre il materiale e ad organizzare e pubblicizzare il mercatino per ogni ultimo sabato del mese, con un entusiasmo contagioso che attira conoscenti, amici e curiosi.
La mattina del sabato dedicato al mercatino, già alle 7.30 arrivano i primi visitatori curiosi, alla ricerca di novità o di qualche pezzo particolare. L’interesse spazia tra l’abbigliamento vintage e le tazzine da caffè scompagnate, ma non passa inosservata la bigiotteria colorata! Sono un po’ meno ricercati i grembiuli, i centrini della bisnonna e i quadri. I libri invece ricevono attenzioni speciali e gli è stato creato un apposito spazio di esposizione e consultazione. Tanti sono i testi religiosi, ma ci sono anche romanzi, gialli e libri scolastici. Ai bambini è riservata una sorpresa… un libro di favole o avventure o un giocattolo in regalo!
Quattro ore volano in serenità, con gioiosa e fattiva partecipazione… Ci si improvvisa venditori di qualsiasi cosa! Anche il denaro ha un peso diverso, se si pensa al piacere che si prova a donare e al bene che si produce destinandolo a progetti missionari e finalità benefiche. A fine mattinata la stanchezza fisica si fa un po’ sentire, ma nessuno si lamenta, anzi si condivide la gioia del risultato, ogni volta più soddisfacente, distaccandoci per un momento dai comuni problemi di vita quotidiana.
Ci si ferma a pranzo con i missionari e si continua a dialogare, felici di aver creato una rete di solidarietà molto vicina all’amicizia.







