Giavarini: missionario cordiale / 2
Quando la vita decide di farti un regalo, ti fa incontrare persone speciali; quando Dio si rende conto che quella è una persona degna del paradiso, ecco che entra nel giardino, prende il fiore più bello per trapiantarlo tra le sue perle. Il 14 gennaio p. Mario Giavarini è entrato a far parte di queste gemme.
Lo ha portato via nella notte, facendolo risvegliare nella Luce:
la stessa Luce che lo ha accompagnato nel corso della sua vita missionaria, trasmettendola a tante anime che vagavano nel buio!
Sono anch’io nipote di un saveriano, p. Domenico Nicoliello, tornato alla casa del Padre il 15 maggio 2005, dopo una lunga esperienza missionaria in Sierra Leone. Nel settembre 2004 lo zio si trovava a Parma, in cura. Quando andai a visitarlo, ebbi l'occasione di conoscere una persona speciale, signorile e fine: padre Mario Giavarini. Fu un bell'incontro, da cui scaturì una profonda amicizia.
Scese al sud, per il battesimo di mio figlio. Lo portammo a visitare il Cilento, di cui s’innamorò. Lo scorso settembre decisi di andarlo a trovare ad Alzano con tutta la famiglia: tre giorni bellissimi. Ho notato che a tutti coloro che tendevano la mano, lui era pronto a mettere la sua in tasca.
Da allora se vedo qualcuno chiedere la carità, mi viene in mente lui… e non passo indifferente: una lezione di vita che mi porterò sempre dietro.
In dieci anni, p. Mario mi ha trasmesso tanto. Ora mi mancano il suo conforto, la sua amicizia, le sue telefonate. Mi mancano i saveriani: siete una bellissima famiglia...







