Skip to main content
Condividi su

Sembra impossibile sia arrivato il 2014; sembra impossibile essere arrivati sani al 2014! Scioperi, proteste, insulti, punti di riferimento che se ne vanno, disorientamento generale. Un marasma continuo… Che fare? Ci aggrappiamo a papa Francesco, l’unica persona che forse riesce a unire, le cui parole sono ascoltate con particolare attenzione, perché piene di speranza e di fiducia, anche nella sofferenza e nel dolore.

Può bastare? Altro che botti di capodanno! L’atmosfera che si respira è da… notte delle streghe. Rabbia più o meno giustificata si riversa nelle strade e nelle piazze, mentre risposte e soluzioni sembrano non arrivare mai. E ai giovani oltre agli slogan, alle manifestazioni, agli scioperi rimangono ancora gli ideali, i sogni, i valori? “È una vergogna, è uno scandalo, tutti a casa!”.

La protesta non lascia spazio a chi ogni giorno s’impegna in silenzio nelle associazioni, nel volontariato, nelle parrocchie e nel mondo missionario. Perché fa sempre più notizia chi urla e rompe, rispetto a chi lavora, raccoglie e sussurra.

Un felice 2014 a tutti: per augurarlo e per sorridere un po’, a inizio anno vorrei citare e riadattare una celebre canzone di Enzo Jannacci.

Buon anno a quelli che da tre anni fanno un lavoro d'equipe, convinti d'essere stati assunti;

  • a quelli che credono che Gesù Bambino sia Babbo Natale da giovane; a quelli che organizzano, invece, la marcia per la guerra;
  • a quelli diversi dagli altri;
  • a quelli che dicono che i soldi non sono tutto nella vita e poi vivono per il lavoro;
  • a quelli che qui è tutto un casino;
  • a quelli che per principio non per i soldi;
  • a quelli che l'ha detto il telegiornale; a quelli che hanno una missione da compiere;
  • a quelli che sono onesti fino a un certo punto;
  • a quelli che fanno un mestiere come un altro;
  • a quelli che la mafia "non ci risulta";
  • a quelli che tirano la prima pietra, ma anche la seconda e la terza e la quarta...

Buon anno a quelli che in rete è tutto un “Viva Mandela! Grazie Madiba!”, ma se poi ci fosse stato un Mandela a casa nostra…

Buon anno a quelli che i forconi ma con la jaguar; a quelli che vengono al mondo nonostante tutto; a quelli che il mutuo non c’è; a quelli che il frigo è vuoto ma il tablet è pieno; a quelli che gli “extracomunitari sono aiutati, gli italiani penalizzati”; a quelli che in missione sono tutti penalizzati; a quelli che non si preoccupano; a quelli che le regole si rispettano; a quelli che ci sono troppe regole; a quelli che vivono per un sogno e a quelli che sognano di vivere un altro giorno.

Nelson Mandela, che mi auguro diventi presto argomento di studio in ogni scuola, durante gli anni della sua prigionia a Robben Island custodiva gelosamente la poesia “Invictus”, scritta nel 1888 dal poeta inglese William Ernest Henley.

È una lezione di vita, sempre valida.

“Dalla notte che mi avvolge, nera come la fossa dell'inferno, rendo grazie a qualunque Dio ci sia per la mia anima invincibile. La morsa feroce degli eventi non m'ha tratto smorfia o grido. Sferzata a sangue dalla sorte non s'è piegata la mia testa. Di là da questo luogo d'ira e di lacrime, si staglia solo l'orrore della fine. Ma in faccia agli anni che minacciano, sono e sarò sempre imperturbato.

Non importa quanto angusta sia la porta, quanto impietosa la sentenza, sono il padrone del mio destino, il capitano della mia anima”.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2527.52 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Ottobre 2000
Il saluto di p. Filippo Ormai non ci credeva davvero più nessuno. Nelle feste in Casa nostra, cioè da sette anni, da quella degli Amici Benefattori…
Edizione di Novembre 2008
Caro direttore, leggo spesso sul suo giornale, e anche su interviste rilasciate da missionari celebrati sui media, che il nostro compito è quello di…
Edizione di Settembre 2010
Un ricordo del friulano p. Aldo Marchiol a quindici anni dalla sua uccisione, avvenuta in Burundi. Padre Aldo non aveva certamente la faccia da mart…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito