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Teresita, saveriana messicana in Brasile, ricorda un episodio dagli anni vissuti alla periferia di San Paolo.

Nel 2002, quando vivevo a Cidade Tiradentes, alla periferia di San Paolo, seguivo la comunità di san Francesco Saverio, una favela costruita sul canale delle acque di scolo. Due adolescenti, Gina e Marilda, animavano il gruppo “Infanzia missionaria”. Entrambi avevano famiglie disastrate: genitori e fratelli bevevano, soprattutto nei fine settimana, ed erano liti, minacce con coltello, grida e pianti.

Nella famiglia di Marilda tutti lavoravano e non mancava il necessario. In quella di Gina, lavorava solo lei, ma il fratello spendeva il salario in articoli di lusso. E quando Gina, col suo piccolo salario, comprava del cibo, la famiglia lo consumava tutto e non gliene lasciava. Marilda, allora, ogni tanto invitava Gina a casa sua a mangiare.

La solidarietà appresa dai poveri

Una sera, incontro Gina e le chiedo perché non fosse a scuola. Dopo aver lavorato dalle 8 alle 16, infatti, mangiava e poi andava a scuola fin verso le 22. “Ho troppo mal di testa - mi risponde - non ho mangiato niente tutto il giorno…”. La invito a mangiare da noi, ma rifiuta: “Ho vergogna; tutti in casa abbiamo fame”.

Con le sorelle decidiamo di aiutarla a finire la scuola e diamo un piccolo sostegno a una famiglia del quartiere, perché prepari da mangiare anche per lei. Gina, però, non si fermava mai a mangiare con loro, partiva al lavoro con il cibo in un sacchetto. C’era, infatti, sul lavoro un’altra ragazza nelle sue stesse condizioni e Gina condivideva il pasto con lei.

Quando Gina termina le scuole medie, la orientiamo al Centro di formazione dei salesiani per un corso d’informatica. È accolta gratuitamente e noi collaboriamo per le spese di trasporto. Ogni quindici giorni le do i soldi del viaggio; se però un giorno non c’era scuola, veniva a restituirmi i soldi del biglietto. Gina termina il corso e trova lavoro presso una piccola impresa.

Spesso, i più poveri ci testimoniano una solidarietà più grande, come dice il documento della chiesa latinoamericana a Puebla. 



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