Anche in Sierra Leone la situazione è preoccupante
Dopo una rapida visita ai Saveriani che operano in quella nazione, due confratelli della Direzione Generale hanno scritto: "I motivi principali che ci hanno spinto a compiere questa visita sono stati due: un sentimento di solidarietà e di vicinanza ai nostri fratelli dopo gli avvenimenti dei mesi scorsi e la partecipazione alla Assemblea Regionale convocata per quei giorni.
Il viaggio, benché sia stato di breve durata, ci ha dato l'opportunità di incontrare tutti i confratelli e constatare il loro spirito di fede e di fortezza in mezzo a tutte le vicissitudini sofferte e gli avvenimenti vissuti.
Dal più anziano al più giovane tutti hanno sperimentato che il momento vissuto è una grazia e un dono del Signore per rinnovare la fedeltà alla vocazione ricevuta. Questa visita ci ha dato anche l'opportunità di vedere una zona del paese che stava tentando di iniziare un processo di ricostruzione e di rimettere in marcia le attività più essenziali: mercati, scuole.
La celebrazione dell'Assemblea alla quale hanno partecipato quasi tutti i Saveriani, è stata un importante momento di incontro di tutta la comunità regionale dopo gli avvenimenti, ha aiutato a riflettere insieme su alcuni punti essenziali per la vita missionaria e per il futuro: come è stata vissuta questa esperienza alla luce del mistero della Morte e Resurrezione del Signore; come la Parola di Dio è stata il sostegno della nostra esperienza; un nuovo modo di essere missionari in questo contesto; il nostro stile di vita e la situazione del popolo della Sierra Leone.
Tutti questi punti sono stati toccati nella riflessione comunitaria. Gli interrogativi sono stati tanti: le soluzioni bisogna continuare a cercarle. La visita è stata realizzata in un momento di relativa calma e fiducia; ma purtroppo dopo aver lasciato il paese, continuano ad arrivare notizie che la situazione non è ancora stabile. I ribelli continuano a seminare il panico tra la popolazione civile 'in alcune zone del paese. Che succederà in futuro?
Come segno di riconoscenza verso i confratelli della Sierra Leone promettiamo loro il ricordo costante nella . preghiera perché il paese possa trovare quanto prima la via della pace.
Quando questi fogli vanno in stampa, le notizie che giungono dalla Sierra Leone continuano ad essere confuse e preoccupanti. Le forze dell'Ecomog non riescono a controllare i ribelli; la situazione generale del paese è precaria e si segnalano continui attacchi ai villaggi. Grazie a Dio i missionari e le missionarie stanno bene; anche se qualcuno di loro ha dovuto abbandonare la missione e rifugiarsi presso altri confratelli.








