Per leggere bene la Bibbia, Con il prof. Pizzetti
Si può parlare di "Cristologia" ai cattolici di oggi? Ce lo siamo chiesti in molti accogliendo l'invito a partecipare a cinque serate organizzate presso i missionari saveriani di Desio. A condurre le "lezioni" un amico di sempre, che da quarant'anni si prodiga in un costante e infaticabile lavoro missionario presso i più poveri del Brasile: Giovanni Pizzetti, per tutti semplicemente "Giò".
Storie dell'altro mondo
Ad ascoltarlo si rischia di essere travolti da un fiume in piena d'informazioni storiche, bibliche, filosofiche, antropologiche, politiche...: questa è la parte, per così dire, intellettuale.
La parte più emozionante riguarda certamente le esperienze di vita vissute in tanti anni di missione e raccontate in quel suo linguaggio italiano contaminato dal portoghese, con la passione tipica di chi ogni giorno si trova a fare i conti con problematiche al limite delle possibilità umane. Le storie di Giò sembrano davvero dell'altro mondo; eppure nessuno ha il minimo dubbio sul fatto che possano insegnare qualcosa anche a noi oggi e qui, in un contesto totalmente diverso.
C'è Parola e parola
Tutti i presenti hanno dimostrato un grande interesse per questa "introduzione alla Cristologia", cioè un documentato approccio alla figura di Gesù a partire dai testi evangelici. Ciò ha permesso a tutti di confrontare la Parola di Dio, così com'è narrata dagli evangelisti, e le molte parole che da sempre sono raccontate nelle nostre tradizioni parrocchiali, nelle preghiere e nel variegato panorama di riti e pratiche.
A questo punto, si tratta di fare una grossa riflessione su cosa rimane di essenziale nel messaggio di Gesù e cosa invece si è andato affermando nei secoli di storia della chiesa, infondendo nel popolo cristiano credenze che di evangelico hanno forse poco o nulla. Si tratta di prassi non ispirate alla vita di Cristo e al suo messaggio essenziale, ma che nel tempo sono entrate nella vita tradizionale delle comunità cristiane, anche sotto le pressioni storiche, politiche ed economiche.
Non è una promessa
La Cristologia tende a farci recuperare l'essenza del messaggio cristiano, il vero volto di Dio, quello mostrato attraverso Gesù, le sue parole e le sue azioni, narrate nei vangeli. Ci ha fatto anche riflettere su come, ad oltre quarant'anni dal concilio Vaticano II, ci sia ancora poca familiarità con la Parola di Dio tra i cristiani.
È ancora lungo il cammino verso una piena consapevolezza di ciò che significa oggi essere seguaci di Gesù. Il regno di Dio, infatti, non è qualcosa di là da venire o una vaga promessa, ma è un'esistenza salvata qui e adesso.








