Campo nazionale giovanissimi: Imparare la missione servendo
Dal 1° al 6 agosto, venti giovanissimi (tra 14 e 18 anni), provenienti da Ancona, Sardegna e Salerno, hanno vissuto insieme il campo estivo nazionale. Diversamente dai campi fatti nei territori di provenienza, questa "nuova" proposta, con sede ad Ancona, è nata con due intenti.
1. Creare "famiglia". Per i nostri giovanissimi è interessante muoversi dalle loro case per condividere con altri ragazzi la spiritualità saveriana; scoprire che ci sono altre comunità sparse per l'Italia e per il mondo; conoscere nuovi saveriani e saveriane, ognuno con una storia missionaria da raccontare... Tutto questo aiuta i ragazzi a riflettere nell'ottica di un mondo, di popoli e di persone che, anche se divisi da grandi distanze, possono vivere come un'unica grande famiglia.
2. Vivere il servizio. L'iniziativa è nata con il desiderio di far sperimentare ai nostri adolescenti un'esperienza concreta di servizio, senza trascurare brevi momenti di formazione, attraverso cui rendere salde le azioni e le scelte.
Dal servizio può nascere nei ragazzi una più profonda riflessione sulla missione. Rendersi disponibili e aperti agli altri aiuta i ragazzi a sperimentare lo stile missionario che non è semplicemente un lasciare la propria patria, ma è un atteggiamento del cuore e della mente, da sperimentare, vivere e condividere.
Possiamo dire che questa prima esperienza è stata molto positiva e stimolante, una novità per i nostri giovani, che abbiamo scoperto desiderosi di tali esperienze.








