Adele Matteucig nella casa del Padre
In punta di piedi, venerdì 23 agosto, è tornata alla casa del Padre Adele Matteucig, sorella del parroco di Camporosso-Monte Lussari, don Dionisio Matteucig, e mia zia.
Pensando a zia Adele, mi è venuta in mente una frase del libro della Sapienza (11,26): "Ma tu hai pietà di tutte le cose, perché sono tue, Signore amante della vita". Le parole "amante della vita" riassumono molto bene la vita di mia zia, una vita pienamente vissuta.
Il suo sorriso aperto e luminoso accoglieva nella canonica del santuario del Lussari tutti quelli che arrivavano. La sua ospitalità era proverbiale e questo si è visto nella folla che ha partecipato alle sue esequie. Aveva un cuore grande e ospitava tutti con serenità. Il pellegrino non era mai un peso, ma una persona da accogliere.
Cuoca eccezionale, ha messo i suoi talenti e la sua abilità a servizio di singoli e gruppi. L'amore per la vita, poi, si esprimeva anche in una grande curiosità. La zia voleva conoscere, era aperta al nuovo, viaggiava. Questa apertura all'altro, al diverso, mi ricorda la frase tanto cara al nostro fondatore san Guido quando ci dice: "fate del mondo una sola famiglia".
Cara zia, ora ci guardi dal cielo: aiutaci a capire che il sorriso è il nostro miglior biglietto da visita, che l'ospitalità deve essere il nostro modo di vivere, che talenti e abilità ricevuti dal Signore sono dono e regalo da condividere. Aiutaci a scoprire che la curiosità per il vicino e il lontano è uno dei modi più semplici e diretti per attuare il sogno di san Guido.
Il tuo esempio sia un modello per tutti quelli che hanno avuto la fortuna e la grazia di incontrarti in tutti questi anni di vita con noi.








