Acqua potabile per Panzi
Tutto è nato alcuni anni fa, quando p. Giuseppe Dovigo faceva l’economo nella comunità saveriana a Desio. Era arrivato dopo una lunga esperienza di missione in Congo, che il suo cuore non è mai riuscito a dimenticare. In Brianza ha conosciuto un sacco di amici; tra questi, anche i coniugi Ernesto e Mariuccia Colombo.
Tramite Ernesto e Mariuccia
Quando p. Giuseppe è ripartito per la missione agli inizi degli anni duemila, i legami di amicizia sono proseguiti. A un certo punto, con altri amici di Desio ha preso vita un’iniziativa di solidarietà per collaborare alla realizzazione di alcuni progetti nella periferia di Bukavu.
Così, dal 2006 Ernesto e Mariuccia hanno fatto alcuni viaggi per vedere di persona le varie iniziative sostenute dagli amici di Desio e, naturalmente, per recapitare il denaro raccolto attraverso varie modalità, tra le quali spicca quella del “mercatino” che si realizza dai saveriani di Desio ogni primo sabato del mese. Mariuccia, poi, nelle varie visite, ha potuto dare una mano in cucina per ricordare ai missionari il sapore di un buon piatto all’italiana.
Lamentele senza senso
Quest’anno, a fine gennaio, hanno potuto inaugurare due pozzi che forniscono 50mila litri di acqua potabile alla popolazione di Panzi. Si tratta di un quartiere alla periferia estrema della città di Bukavu, che si è sviluppato negli anni della guerra fra il 1997 e il 2005, con gli sfollati e i profughi che fuggivano dai gruppi armati nelle zone di campagna e nella foresta.
Il confronto con gente di cultura diversa dalla nostra mette in discussione continuamente lo stile di vita che stiamo conducendo. “Ci stiamo rendendo conto che le nostre continue lamentele non hanno alcun senso, se teniamo davanti agli occhi il modo in cui vive tanta gente dell’Africa e del mondo intero”. Non occorre pensarci troppo per essere d’accordo con le parole di Ernesto.







