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A Taranto, il Crocifisso e il Saverio

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Opera di due giovani tarantini

Per ricordare il 5° centenario della nascita di san Francesco Saverio, patrono delle missioni e modello dei missionari saveriani, sopra l’altare della nostra cappella in Lama, è stato posto una bellissima scultura in rilievo del Crocifisso di Javier.

La scultura, di cm 135 x 100, è opera di due giovani artisti tarantini: Tinelli Roberto e Sizzi Silva. In forma eccellente hanno riprodotto copia del Crocifisso che si trova nel castello della famiglia Saverio, in Spagna. Accanto al Crocifisso, gli artisti hanno aggiunto l’immagine di san Francesco con il volto in contemplazione di Cristo Salvatore.

Il Crocifisso che sorride

Il volto di questo Crocifisso ha la caratteristica di presentarsi con lineamenti che tendono al sorriso. Infatti, viene chiamato il “Crocifisso sorridente”. Ai due lati della grande scultura in legno, sulle pareti sono raffigurati alcuni scheletri che fanno la “danza della morte”. Sulla croce, il volto del Cristo ha un’espressione dolce, quasi divertita. Con un sorriso enigmatico, sembra ripeterci: “Non temete; io ho vinto la morte!”.

Davanti a questo Crocifisso, il giovane Saverio ha pregato fin da bambino e ha rafforzato la sua fede. L’apostolo dell’Oriente è sempre raffigurato con il Crocifisso, nella mano oppure sul petto. Era il suo inseparabile Compagno di missione. Lo contemplava in preghiera durante le ore della notte; lo mostrava a tutti, perché comprendessero il suo amore infinito per noi.

Facciamo bene a portare sempre con noi una piccola croce al collo: è il segno della nostra salvezza. Guardando il Crocifisso, troviamo la forza di amare Dio e il prossimo, come ha fatto Gesù e il suo missionario Francesco.

L’angolo della preghiera

C’è una preghiera speciale al santo delle missioni. Si chiama la “novena della grazia”. Ricorda la guarigione miracolosa del gesuita p. Marcello Mastrilli, a Napoli, il 4 gennaio 1633. In visione, il santo gli disse: “Sei sano. Ringrazia Dio e, in segno di adorazione, bacia le cinque piaghe del Crocifisso”.

La preghiera della “novena della Grazia” viene fatta specialmente dal 4 al 12 marzo di ogni anno. Ma possiamo fare questa preghiera ogni volta che desideriamo, anche ogni giorno, e riceverne il beneficio spirituale.

Preghiamo così:

Caro san Francesco Saverio, con te adoro Dio nostro Padre, ringraziandolo per i grandi doni di grazia che ti ha concesso durante la vita e per la gloria di cui ti ha coronato in cielo. Ti supplico con tutto il cuore: intercedi per me presso il Signore, perché mi dia anzitutto la grazia di cooperare alla salvezza di tutti gli uomini e, in particolare, di vivere e morire santamente. Mi conceda anche la grazia di cui ho bisogno in questo momento…, sempre che sia secondo la sua volontà.

Intercedi perché tutti i popoli possano incontrare Cristo Salvatore, per la loro salvezza e per la maggior gloria di Dio Padre. Amen.

Preghiamo: O Dio, con la predicazione apostolica di san Francesco Saverio tu hai chiamato molti popoli dell’Oriente alla luce del vangelo. Fa’ che ogni comunità cristiana abbia il suo fervore missionario, perché su tutta la terra la santa chiesa si allieti di tanti figli. Per Cristo nostro Signore, amen.



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