I francobolli del Saverio a Cantù
Una mostra per confermare una presenza
Dal 27 settembre al 2 ottobre, p. Stefano Coronese, coadiuvato dalla comunità saveriana di Tavernerio, ha organizzato a Cantù una mostra filatelica sull’Indonesia. L’occasione è stata l’emissione del francobollo che le Poste italiane hanno emesso per commemorare il 500° anniversario della nascita di san Francesco Saverio.
È stata una novità assoluta, una sorpresa gradita.
Nella patria del mobile...
Cantù è una delle città più attive della Brianza, rinomata nel mondo come la “città del mobile e del pizzo”. Nell’ambiente ecclesiale, i saveriani di Tavernerio sono di casa per l’aiuto che danno alle parrocchie e per il servizio liturgico nell’ospedale. La mostra è stata un motivo in più per far conoscere il patrono dei missionari e la spiritualità saveriana.
All’inaugurazione della mostra è intervenuto il sindaco, signora Tiziana Sala, e il rettore dei saveriani di Tavernerio p. Luigi Zucchinelli, che ha illustrato brevemente la vita di san Francesco Saverio e il suo sogno di andare in Cina. Questo suo desiderio è stato realizzato qualche secolo dopo dai saveriani del beato Conforti.
Una mostra in tre settori
Nei locali della Corte San Rocco, gentilmente messi a disposizione del Comune, la mostra si è sviluppata su tre nuclei.
Francobolli - L’Indonesia attraverso i francobolli. San Francesco Saverio trascorse qualche anno nelle Molucche, che oggi fanno parte del grande Paese dalle migliaia di isole. La filatelia, infatti, è uno strumento didattico attraente e valido per conoscere un popolo e apprenderne la cultura e la storia.
Quadri del santo - Un angolo era dedicato all’iconografia saveriana. Raccoglieva una ventina di riproduzioni di quadri, anche di pittori famosi, come Rubens e Murillo, sulla predicazione del Saverio in Oriente e sulla devozione al santo missionario. Alcuni quadri, come le prime incisioni del Laboratorio Guasp di Mallorca e il filone giapponese, risalgono agli inizi del ‘600.
Immagini di vita - Nella parte superiore delle bacheche filateliche, una serie di poster riproducevano scene di vita dei villaggi delle Mentawai, piccolo arcipelago al largo di Sumatra, sempre in Indonesia, campo esclusivo di lavoro dei missionari saveriani.
Un successo di squadra
La mostra ha avuto il suo buon successo. È stata una novità nella molteplice attività culturale dell’operosa Cantù. Tra i numerosi ospiti ne citiamo una soltanto: la signora Tremonti, sorella dell’onorevole, impegnata nel campo missionario per la costruzione di un dispensario medico in Burkina Faso, in Africa. Nel libro delle firme ha scritto questa frase: “Per me, attaccare quadri grandi è un lavoro. Per voi, attaccare, coltivare, allevare tanti piccoli capolavori è lavoro eccellente”. Segue la firma fatta da tre monti stilizzati con sei linee e il sole nascente.
Per la riuscita dell’allestimento e dell’andamento della mostra, si sono prodigati il Circolo filatelico Canturium e la comunità Masci Cantù 1°, che ha curato anche l’installazione di uno striscione su via Manzoni. Hanno contributo la Cassa rurale e artigiana di Cantù, nonché l’assessorato alla culturale del comune.
- Chi desidera ricevere il cartoncino con il francobollo e l’annullo speciale del Saverio può richiederlo a p. Stefano Coronese (Tavernerio).








