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POLITICHE PER RIPULIRE IL MONDO DAI PCB

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Sono già alcuni anni che l’Onu si sta interessando direttamente al problema dei PCB e della loro dispersione nei sistemi biologici del pianeta. Del resto, da tempo, nel mondo si era acquisita la consapevolezza sull’estrema pericolosità per l’ambiente e per l’uomo di questi prodotti. La storia dei PCB, in questo senso, è esemplare della scarsa attendibilità della scienza e della tecnica, quando sono associate ai profitti delle imprese. I primi effetti tossici dei PCB furono segnalati in operai dell’industria elettrica nel 1936, quando la Caffaro per l’appunto ne acquisì l’esclusiva nazionale, su brevetto Monsanto. Si trattava essenzialmente di cloracne e gravi danni epatici. L’intossicazione più grave fu quella avvenuta in 21 città del Giappone, nel 1968, che provocò oltre mille vittime…

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