MARTIRI DELLA CHIESA AMAZZONICA
Rodolfo Lunkenbein e Simão Bororo
Il 15 luglio 1976 il salesiano tedesco Rodolfo Lunkenbein, in prima linea nella difesa delle comunità Bororo, fu ucciso a Meruri, nello Stato brasiliano del Mato Grosso, col laico Simão Cristino Koge Kudugodu, dai coloni bianchi che volevano cacciare gli indios dalle loro terre.
João Bosco Penido Burnier
João Bosco Penido Burnier, gesuita brasiliano, morì il 12 ottobre 1976 per un colpo di pistola sparatogli da un poliziotto nel commissariato di Ribeirão Cascalheira, nel Mato Grosso, dove era andato con dom Pedro Casaldaliga a chiedere il rilascio di due contadine, incarcerate ingiustamente.
Adelaide Molinari
Adelaide Molinari, religiosa delle Figlie dell’Amore divino, fu assassinata da sicari assoldati da latifondisti il 14 aprile 1985 a Eldorado dos Carajas, nello Stato brasiliano del Pará, mentre chiacchierava con un sindacalista dei braccianti al terminal degli autobus.
Cleusa Rody Coelho
Cleusa Rody Coelho, religiosa agostiniana brasiliana, dopo aver lavorato con ciechi e malati di lebbra, si dedicò alla difesa degli indios, venendo per questo assassinata il 28 aprile 1985 sulla rive del fiume Passia, a Lábrea, nello Stato di Amazonas, da un sicario al soldo dei commercianti di noci del Brasile.
Josimo Moraes Tavares
Josimo Moraes Tavares, prete brasiliano coordinatore della Commissione pastorale della terra (Cpt) della diocesi di Imperatriz, nel Maranhao, fu assassinato il 10 maggio 1986 su mandato degli allevatori locali per la sua difesa dei braccianti.
Ezechiele Ramin
Missionario comboniano italiano in Brasile, p. Ezechiele Ramin si impegnò in difesa degli indios Suruì e a favore dei contadini senza terra a Cacoal, nello Stato brasiliano di Rondonia, venendo assassinato dai sicari al soldo degli agrari in un’imboscata ad Aripuanà il 24 luglio 1985.
Vicente Cañas
Il 6 aprile 1987 il gesuita spagnolo Vicente Cañas, che per 10 anni aveva vissuto con diverse popolazioni autoctone (Tapayuna, Myky ed Enawenê Nawê) dello Stato brasiliano del Mato Grosso condividendone i costumi, fu ucciso da latifondisti che volevano impadronirsi delle terre indigene.
Alejandro Labaka e Ines Arango
Il 21 luglio 1987 mons. Alejandro Labaka, cappuccino spagnolo e vescovo di Aguarico, in Ecuador, e suor Inés Arango, cappuccina colombiana, furono uccisi da un gruppo di indios Tagairi che volevano proteggere dall’imminente arrivo degli uomini della compagnia petrolifera Petrobras.
Chico Mendes
Francisco Alves Mendes Filho, sindacalista dei raccoglitori di caucciù, promotore della lotta per la tutela della foresta e per la riforma agraria, membro del gruppo fondatore del Partito dei lavoratori (Pt), fu assassinato il 22 dicembre 1988 a Xapurì, nello Stato brasiliano di Acre, dai latifondisti.
Dorothy Stang
Dorothy Stang, religiosa statunitense delle Suore di Notre Dame di Namur, impegnata per progetti di sviluppo sostenibile che garantissero difesa della foresta e diritti degli indios, fu assassinata ad Anapu, nello stato brasiliano del Pará, da allevatori e latifondisti il 12 febbraio 2005.







