MARIA UNA PRESENZA IMPORTANTE NELLA CHIESA AMAZZONICA
Il ruolo di Maria è molto importante nell’evangelizzazione dell’America latina, specialmente del Brasile, Amazzonia inclusa, fin dal suo inizio. Ne è prova la devozione mariana che persiste, nonostante le trasformazioni socio-culturali dovute ai fenomeni dell’urbanizzazione e dell’incremento delle Chiese neo-pentecostali.
La presenza materna di Maria perdura nell’inconscio collettivo, come una costante della vita e del linguaggio del popolo amazzonico. Espressioni come “Nostra Signora”, “Mia Mamma del Cielo” ecc., escono spontaneamente dalle labbra di chiunque, anche non cattolico, non devoto. Un’altra manifestazione di questa presenza nella vita del popolo è la grande devozione a Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, che riempie santuari, chiese e cappelle, con migliaia di devoti che fanno la pratica dei “nove martedì”. Insomma la devozione mariana è molto radicata nell’animo popolare. Possiamo senz’altro definire quella amazzonica una “Chiesa mariana”. La sua spiritualità mariana ha radici profonde nella cultura e nelle pratiche religiose della regione. Lo si vede in diverse manifestazioni, come le feste, le processioni, le preghiere.
In ogni luogo, Maria assume le sembianze dei suoi figli e figlie, da lei amati come il Figlio suo Gesù. Nell’Amazzonia plurietnica e pluriculturale, Maria assume un volto materno, indigeno. Come in Messico è Nostra Signora di Guadalupe, qui è Nostra Signora dell’Amazzonia. Un’invocazione, quest’ultima, sorta nel 1957, quando l’allora nunzio apostolico, mons. Armando Lombardi, nel suo discorso di apertura del II Incontro dei vescovi dell’Amazzonia, a Belém (Pará), ebbe a dire: “il Brasile, che ama così profondamente Nostra Signora, non si accontenta di adottare le invocazioni con cui i cristiani del mondo intero lodano la santa Madre di Dio. Ne inventa di proprie. Forse c’è posto per un’altra, che potremmo adottare almeno durante i lavori del nostro incontro, appunto mettendoli sotto gli auspici di Nostra Signora dell’Amazzonia”.
Mi piace menzionare, tra le altre devozioni, quella del Mese di Maggio nelle Comunità ecclesiali di base. Trenta giorni di incontri nelle famiglie, ascoltando, riflettendo e pregando la parola di Dio, che ci presenta i diversi misteri di Gesù e di sua Madre, illuminando la nostra esistenza. Quanti insegnamenti per la nostra vita! Ascolto, accoglienza, disponibilità, impegno, semplicità, coraggio, contemplazione, servizio. Tutti atteggiamenti, con molti altri, esemplarmente testimoniati da Maria nel suo rapporto con Dio e con il suo popolo. Particolarmente significativa è la partecipazione del popolo, che impara, sperimenta e vive gli insegnamenti che Maria, quale maestra ed educatrice, ci offre alla scuola di Gesù. Il Mese di Maggio si conclude nelle chiese e cappelle con la solenne celebrazione dell’Incoronazione di Maria, che coinvolge tutti: bambini, adolescenti, giovani e adulti. Un bel segno di creatività e devozione, che testimonia una volta di più che il nostro popolo è veramente mariano!
La Chiesa dell’Amazzonia contempla in Maria un modello di discepola missionaria, vicina ai poveri e protettrice della vita, specialmente di fronte alle sfide della regione – come la protezione della foresta e dei popoli indigeni – e ai tanti clamori che vi risuonano ogni giorno. Questo volto mariano delle nostre comunità dovrebbe essere un’occasione per approfondire e assimilare le ricchezze e i valori dell’umanità di Maria, così spesso dimenticati da un devozionismo disincarnato.







