IL VANGELO NEL TEMPO DELLA GUERRA
CONVEGNO 2003
Questo nostro convegno si pone in un momento assai delicato per la storia di tutti, ma anche per la vita concreta dei credenti e delle chiese. Abbiamo vissuto mesi drammatici, che hanno chiesto a ciascuno scelte coraggiose e responsabili.
La domanda sulla guerra in Iraq ha costretto a uscire da discussioni di dottrina, tutte formali e astratte, per misurarsi con un evento che metteva in gioco la vita di tanti innocenti, i veri protagonisti impotenti di ogni guerra moderna, che comunque avrebbe seminato odio in dimensioni incalcolabili, tali da generare le condizioni di nuove guerre, in una logica di guerra infinita.
È nato un grande movimento per la pace, dai contorni assolutamente nuovi, capace di scegliere la nonviolenza come metodo per testimoniare le proprie convinzioni.
Esso ha rifiutato la guerra senza se e senza ma, non solamente sulla base di tesi ideologiche o di convinzioni religiose, ma partendo da una nuova coscienza storica di quello che è oggi la guerra moderna, per la quale non può essere più usata la vecchia teoria della guerra giusta.
Le chiese hanno sostenuto e alimentato con la loro predicazione questo movimento della pace, anche se è stata evidente la fatica a liberarsi dalla circoncisione della "guerra giusta",
quasi che il Vangelo della pace nella sua semplicità non sia in grado di bastare.







