Non molti sono a conoscenza del fatto che la parola “cultura” è stata coniata (su base latina dal verbo colere, “coltivare”, “venerare”, donde “coltura” agricola e “culto”) nel Settecento tedesco. Gli antichi romani preferivano un vocabolo di significato più ampio, humanitas, così come i greci usavano paidéia, che designava la “educazione” integrale di una persona. Ora, lungo un ampio arco di tempo per “cultura” si sono intese le arti e le scienze, cioè il livello aristocratico dell’intelletto.
A partire dal Novecento, invece, si è applicato il termine all’orizzonte generale del pensiero e dell’azione umana, per cui si parla ad esempio di “cultura industriale”, riconoscendo così che ogni processo oggettivo e produttivo che sia coerente, di indole personale e sociale, ha una sua dignità “…
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