CONVEGNO 2003 - SECONDA RELAZIONE
Nella riflessione che vi propongo partirò da alcuni interrogativi: “Perché le guerre?” e “perché, ancora una volta, non si è riusciti a fermare la macchina bellica?” nonostante l’amplissima mobilitazione che ha portato il New York Times del 17 febbraio a dire che era nata un’altra superpotenza, quella della società civile transnazionale.
E “quali sono le ragioni della relativa debolezza dei movimenti per la pace”?
TRASFORMAZIONE NONVIOLENTA DEI CONFLITTI
Cominciamo con il ricordare innanzitutto che l’idea di pace deve essere intesa in modo dinamico, non statico, come capacità di trasformazione creativa nonviolenta dei conflitti, dal micro al macro. La pace è un processo complesso e senza fine. Un modo per cogliere almeno in parte tale complessità…
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