Giovanni nell’Apocalisse intravede il dramma dei cristiani nel tempo tra l’incarnazione e la parusia, tra il sempre possibile asservimento agli idoli e l’adesione a caro prezzo al Dio crocifisso.
Il martirio è la massima realizzazione della missione: i martiri sono il memoriale vivente della Croce del Signore, la riattualizzano nel nostro oggi.
In particolare nei discorsi d’addio di Gesù nel Vangelo di Giovanni è fortissimo il legame tra dono dello Spirito, testimonianza e pace: “Ma il Consolatore, lo Spirito che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore” (Gv.14,26). “Quando verrà il Consolatore che io…
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