ACCRA / PRIMO INCONTRO DEI GIOVANI CATTOLICI DELL’AFRICA OCCIDENTALE
Dal 7 all’11 settembre 2026 si è svolta ad Accra, in Ghana, la prima edizione dell’WAYD (West Africa Youth Days), promossa dalla Conferenza episcopale regionale dell’Africa Occidentale, in collaborazione con la Conferenza episcopale del Ghana. Sono stati coinvolti circa 4000 giovani dei 16 paesi dell’Africa occidentale (Burkina Faso, Benin, Capo Verde, Ghana, Gambia, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Sierra Leone, Senegal e Togo), molto diversi tra loro per lingua, cultura e situazione sociale, ma riuniti dalla stessa fede.
Il motto dell’incontro era: “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo” (Gv 16,33). Il tema completo recitava: “Take courage: Catholic youth as actors and agent of peace and hope in West Africa” (Abbiate coraggio: i giovani cattolici come protagonisti e promotori di pace e speranza nell’Africa occidentale).
Non è stato un semplice raduno religioso o una sorta di “Giornata della Gioventù” a livello regionale. L’obiettivo era più esigente: incitare i giovani ad assumersi una responsabilità concreta nella società, viste le realtà sociali che condizionano la loro stessa vita, come l’instabilità politica, i conflitti e il terrorismo soprattutto nell’area del Sahel, la disoccupazione, le crisi economiche, le migrazioni forzate, le crescenti disuguaglianze, i problemi ambientali.
La Conferenza episcopale del Ghana, che ospitava l’incontro, ha indicato queste sfide nel messaggio di apertura, chiedendo ai giovani di non lasciarsi paralizzare dalla paura, ma di diventare costruttori di pace, promotori di riconciliazione, difensori della giustizia e della dignità umana, protagonisti nella costruzione del futuro dei rispettivi paesi, capaci di usare i social e le tecnologie digitali per unire, anziché alimentare odio e divisione.
Il programma alternava momenti di preghiera, di cultura e fraternità, di catechesi e formazione, di testimonianza. Papa Leone XIV, nel suo video-messaggio in inglese e francese, si è anzitutto congratulato con le Conferenze episcopali che “hanno messo i giovani al centro delle loro priorità pastorali”. Inoltre, rivolgendosi ai giovani partecipanti ha detto: “In un tempo in cui così tante crisi sembrano oscurare il vostro orizzonte, desidero incoraggiarvi ad andare avanti senza perdere la speranza […]. Non siete una gioventù sacrificata. Nella Chiesa-Famiglia di Dio, voi siete l’oggi della Chiesa! […]. Una delle sfide da affrontare è camminare insieme per aiutare a realizzare un cambiamento positivo nelle vostre società di modo che nessuno sia emarginato, isolato, escluso o rifiutato. Siate costruttori di ponti tra i popoli, le culture e le religioni. Dobbiamo impegnarci a vivere come Gesù, nostro Maestro e Signore. […] Siate testimoni dell’amore, della giustizia, della pace”.
Il governo del Ghana ha concesso tutte le autorizzazioni necessarie per ospitare l’evento fornendo il necessario supporto logistico.
© Foto: Vatican News







