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Uno storico mercatino famigliare missionario

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All'inizio del mese di maggio siamo stati ospiti ad Altavilla Irpina della nostra amica benefattrice Lina Tartaglia. Più che novantenne, ci ha ricevuto molto cordialmente assieme alla sua vivace e dinamica nipote. Nel pomeriggio, dopo un generoso pranzo, ci siamo incontrati  con un gruppo consistente di amiche che da oltre quarant'anni accompagnano generosamente l'iniziativa del mercatino famigliare missionario. Ci è difficile riassumere, anche so lo in termini finanziari, tutto ciò che in questo lungo periodo hanno offerto per le missioni. Una solidarietà che è arrivata in ogni parte del mondo, in ogni nostra missione.

Pensiamo di fare cosa gradita pubblicare una lettera di riflessione che l'ex maestra Lina Tartaglia ci ha mandato. Crediamo  non abbia bisogno di commenti. È certamente un motivo di grande edificazione incontrare persone che sanno ad ogni età inventare ragioni per continuare a vivere e a darsi agli altri.

"Il passato, illuminato da un cristianesimo intessuto di preghiere e di opere, non può morire anche se tanti eventi imprevisti ci distolgono da propositi accarezzati e sofferti. Il nostro Centro di lavoro missionario ha un percorso di circa 40 anni: ha portato un raggio di speranza nel cuore di tanti malati di lebbra e dare una mano ai missionari che affrontano tanti ostacoli per portare la parola di Gesù a tutti i popoli della terra. C'è stata una interruzione forzata dovuta a due interventi chirurgici ai femori.

L'ultimo intervento mi ha molto provata e quasi scoraggiata. Sono costretta a muovermi per casa solo con il girello. Le ore di degenza sono lunghe e difficili, ma ho trovato nel lavoro a maglia e in qualche possibile ricamo la possibilità di preparare ancora una volta un piccolo mercatino missionario. In questo sono stata aiutata soprattutto da qualche amica più sensibile a questa solidarietà.

Molte volte abbiamo riflettuto sulla figura della Vergine Santissima prima missionaria nella sua visita alla cugina Elisabetta. Una generosità che, pur nei limiti della nostra vecchiaia e malattia, vogliamo continuare ad imitare moltiplicando nella misura in cui le nostre energie vengono meno l'attività che ci è sempre possibile: la preghiera e il Rosario quotidiano per le missioni.

Ricordo sempre con grande riconoscenza il carissimo p. Franco Teodori che fin dal tempo in cui ero giovane insegnante a Tufo mi ispirò e mi suggerì come dar valore alla mia vita facendomi collaboratrice delle missioni e coinvolgendo persone amiche nella mia stessa scelta".



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